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Superlega. Ma quale futuro per i club europei?

| 26 Aprile 2021 | ATTUALITÀ

Benvenuti nel “Calcio Globale”. La seconda primavera in piena emergenza pandemica, annuncia la scissione dei 12 club più ricchi dalla UEFA, in nome di un super organo calcistico chiamato Super Lega.

Così il G12 delle big d’Europa, annuncia una nuova “Primavera Calcistica”, pronta a partire con un campionato tutto suo nell’immediato e udite, udite, cari tifosi; sarà riservato solo ed esclusivamente alle big d’Europa.

Allora, i tifosi “Onesti” si chiederanno, che fine ha fatto il “Calcio Nostrano” ? Il Presidente della Fifa, Gianni Infantino, tuona dallo “Torre d’Avorio”, sede del massimo organo federale calcistico: “Ognuno segua la strada, ma noi seguirem anche la nostra”. Dall’esecutivo Uefa, arriva un’altra frecciata da parte del Presidente Aleksander Ceferin: “Hanno commesso un grosso errore, per me la Super League danneggerebbe il calcio mondiale”.

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Gli scissionisti, avanzano con le proprie idee, con in testa Umberto Agnelli per la Juventus, seguito da Inter e Milan, poi Real Madrid, Atletico Madrid, Barcellona, Arsenal, Manchester United, Manchester City, insomma I Club più esclusivi e potenti d’Europa, dichiarano guerra al massimo organo federale europeo e al calcio stesso.

Dalla Germania, arrivano le titubanze dei precisi tedeschi. Bayern Monaco e Borussia Dortmund non vedono una Super League di buon auspicio per l’Europa calcistica. Il Golpe dura poco più di una settimana, fino a quando i club diminuiscono al numero di sei. Il capo dei club ribelli, Florentino Perez, rimane ancora con l’idea che la Super League resta un progetto da accantonare, non da abbandonare. Morale della Favola? Signori della Corte, signori tifosi ecco a voi il calcio che non c’è più.

In Europa, spirano venti di sanzioni da parte dell’esecutivo Uefa, in Italia dieci club della massima divisione hanno scritto al Presidente della Lega Calcio e ai massimi organi federali della Figc. “Inqualificabile l’atteggiamento di Juventus, Inter e Milan”, si legge nella nota indirizzata al Presidente Paolo Dal Pino. “Una Super League potrebbe danneggiare gli altri club in termini di immagine e di bilancio, oltre a, questo può seriamente distruggere il calcio sotto tanti aspetti, a cominciare dallo spettacolo, finendo in un calcio riservato ai club esclusivi d’Europa”.

Dalla Spagna Real Madrid e Barcellona, gridano al Calcio Dimenticato dall’Uefa, sfidando le ire di Ceferin che prende di mira Inglesi, Spagnoli e Italiani, rei di aver tentato la Scissione dal massimo organo federale europeo. I tifosi? Aspettano di tornare allo stadio, magari con un calcio diverso non più figlio del VAR. Carlo è uno di questi. Massima fedeltà ai colori bianconeri, manco a dirlo, nemico giurato di Giuseppe acerrimo tifoso Neroazzurro. Entrambi, da veri tifosi, sono accomunati da un unico pensiero, che sa di nostalgia, tristezza malinconica e all’improvviso i due si guardano in faccia e iniziano a gridare come matti:

“Noi rivogliamo, il sorriso di Pele’, abbinato alla sua grandezza. Rivogliamo Johan Cruif, il Generale Michels, la sua Arancia Meccanica, addentata da Kempes e da Beckenbauer. Rivogliamo Bearzot, la, sua pipa che fu di Sandro Pertini e rivogliamo Pablito Rossi, inseguito da Uli Stielike e da Breitner. Rivolgiamo Maradona, Baggio, Trapattoni, la Korea del Sud e Azeglio Vicini e Toto’ Schillaci.

Rivogliamo, Arrigo Sacchi, Fabio Capello le treccine di Gullit, la Classe di Van Basten e la potenza di Rijkard. Il Guizzo è la fame di goal dell’immenso Dario Hubner, dei formidabili Vialli e Mancini, dei re di Roma Pruzzo e Falcao. Ahimè, Di Bartolomei, che dispiacere. Rivogliamo, Franco Scoglio, Carletto, il Grande Mazzone, il taciturno Osvaldo Bagnoli e l’orso Ottavio Bianchi. Perché non ci sono più allenatori come Vujadin Boskov? Perché nessuno dice più che “quando arbitro fischia è rigore”, nessuno sarà mai come Claudio Ranieri, umile e composto.

Nessuno sarà mai un grande tatticista come Ilario Castagner, abbiamo dimenticato di richiedere il Foggia di Zeman, chissà se la Super League lo accetterebbe, anche senza Zeman, siamo convinti che il Boemo darebbe fastidio, con le sue verità.

Rivogliamo, ancora lo chiediamo e lo chiederemo sempre Sven Erikson, il Barone Liedolm e perché no, non pensare al nostro amicone Dino Viola? Oppure al grande Costantino Rozzi, o forse sì, a Romeo Anconetani, I presidenti appassionati di calcio, quelli che hanno avuto il coraggio di affrontare le vere tempeste sul tappeto verde in quelle soleggiate domeniche.

Rivogliamo!. Carlo, scuote la testa, Giuseppe lo guarda torvo l’Inter punta allo scudetto, i due si guardano ancora in cagnesco, dopo tornano a gridare ancora: “Rivogliamo Tonino Carino da Ascoli”. Eterno, indissolubile cronista della martoriata Ascoli e magari che celebra il suo Ascoli in seria A e magari in zona Uefa. Sarebbe bello.

“Rivogliamo, Emiliano Mondonico, il suo acume tattico, il suo Torino e quella sedia alzata per aria nella finale Uefa contro l’Ajax. Tutto questo, ci manca tanto, ma veramente tanto. Il Calcio è stato ucciso”.

  • La Super League è l’inizio di una strategia che mira al consolidamento di un élite di potenti del calcio europeo, malato di denaro e potere. Ma lo spettacolo, quello vero è tutta un’altra cosa e di conseguenza Addio al Calcio Nostrano.
TAG: FIFA, Superlega, Uefa
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