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Ferrari Luce: un abbaglio che getta ombre sul Cavallino

| 27 Maggio 2026 | ATTUALITÀ

L’annuncio della nuova Ferrari Luce, prima auto 100% elettrica del brand di Maranello, è stato di certo uno di quei lanci che saranno ricordati negli anni a venire.

Il problema qui però è che non sarà ricordato per il suo successo, quanto per l’ondata di sdegno pubblico che ne è seguito.

La maggior parte degli utenti sul web è stata assolutamente spietata: c’è chi parla di un ritorno della Fiat Multipla, chi sostiene che la Luce sia riuscita nell’impresa quasi impossibile di riabilitare la Mondial, chi addirittura parla di “nuova unità nazionale” nel segno del disprezzo per questa nuova auto. 

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Molti sono stati delusi al punto da “scusarsi” con Jaguar, bistrattata qualche tempo fa per l’annuncio del loro prototipo elettrico, specificando che alla “luce” della nuova Ferrari la Jaguar Type 00 risulterebbe essere qualcosa di meraviglioso.

Non solo il web, ma anche diverse figure pubbliche hanno espresso il loro sdegno per questo modello.

Luca Cordero di Montezemolo interrogato in merito ha dichiarato: “Se dicessi quello che penso davvero, farei del male alla Ferrari. Si rischia la distruzione di un mito, mi dispiace moltissimo per questo. Spero che almeno tolgano il Cavallino Rampante da quella macchina” per poi aggiungere successivamente “Questa almeno è una macchina che i cinesi non ci copieranno.”

Dello stesso avviso anche Flavio Briatore, che in un video sui social si è espresso così: “Ciao ragazzi, ciao follower. Tutti mi chiedono se ho visto la Ferrari Luce. L’ho vista. Ha un gran vantaggio: i cinesi non ce la copieranno. Per il resto non ho niente da dire”

Ancora più duro il leader di Azione, Carlo Calenda, che in gioventù ha ricoperto vari ruoli nell’organico del brand: “La Ferrari Luce è un insulto estetico e tecnologico per chi ama la Ferrari o, come nel mio caso, ci ha lavorato”. Durissimo anche l’attacco diretto rivolto a John Elkann, AD di Exor: “Complimenti a Elkann che dopo aver semidistrutto o alienato Marelli, Comau, Iveco, Fiat, Alfa, Maserati, Lancia, Scuderia Ferrari, Juventus, Repubblica e Stampa ci prova ora con Ferrari. E non era facile”.

Critica anche la reazione dei mercati: il titolo di Ferrari quotato a Piazza Affari ha subito un tonfo pari a circa l’8,37%, bruciando circa 5 miliardi di euro in una seduta.

Non è tuttavia la prima volta che l’argomento “elettrico” fa bruciare guadagni al Cavallino Rampante: già nell’Ottobre dello scorso anno furono presentati gli obiettivi finanziari per il futuro del brand da qui al 2030, fra cui una conversione del 20% dell’offerta di auto in favore di modelli a propulsione elettrica. Allora il crollo fu anche peggiore, pari a -14% in una singola seduta, dando un segnale inequivocabile alla dirigenza che ha però preferito proseguire per la propria strada.

TAG: Auto elettriche, Carlo Calenda, Ferrari, Ferrari Luce, Flavio Briatore, Luca Cordero di Montezemolo, luce, Piazza Affari
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