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Nonostante il vaccino, il mutamento del virus chiude il Regno Unito

| 20 Dicembre 2020 | ATTUALITÀ

L’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) ha fatto sapere di essere in “stretto contatto” con le autorità del Regno Unito dopo la scoperta di una nuova variante mutata del virus del Covid che avrebbe una trasmissibilità molto maggiore, quantificata al 70% in più ieri dal primo ministro Boris Johnson in conferenza stampa.

In un tweet l’agenzia Onu scrive di star condividendo le informazioni scientifiche con Londra e di essere impegnata a fornire tutti gli aggiornamenti agli altri stati membri e con la pubblica opinione, “man mano che apprendiamo delle caratteristiche di questa variante (del virus) e delle sue implicazioni”.

Fa paura la mutazione del coronavirus che si sta diffondendo con grande rapidità a Londra e nel sud-est dell’Inghilterra.

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Dopo aver sentito i consigli dei virologi e dei colleghi ministri, il premier conservatore Boris Johnson è dovuto passare alle misure drastiche, annunciando un lockdown duro da oggi per la capitale e le contee vicine e tornando così allo slogan dello ‘Stay at home’, ‘restate a casa’, perché il rischio di ammalarsi sta salendo in modo esponenziale.

Di fronte all’emergenza è stata subito avvertita l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ed è stato cambiato il sistema di allerta inglese con la creazione di un nuovo livello ancora più grave, chiamato ‘Tier 4’ (che si aggiunge agli altri tre esistenti), e applicato a milioni di persone residenti nella metropoli e in ampie zone meridionali e orientali del Paese.

Questo si traduce nel Natale ‘cancellato’, come già hanno titolato i media d’oltremanica, e soprattutto nel fatto che molti sudditi di sua maestà dovranno dimenticarsi l’allentamento delle restrizioni promesso nei giorni scorsi dal primo ministro, che, ancora una volta, è stato costretto a fare marcia indietro.

L’annuncio è arrivato in conferenza stampa a Downing Street. “La variante del virus circola più rapidamente di quella precedente – ha annunciato Johnson – non ci sono prove di una maggiore letalità, che causi patologie più gravi, o del fatto che il vaccino sia meno efficace”.

Johnson ha però subito precisato che cosa intende per “trasmissibilità più rapida”: si parla di un 70% in più rispetto alla variante sino ad ora conosciuta e combattuta dai medici. Una percentuale che trova un riscontro nei numeri allarmanti dei contagi che il primo ministro ha comunicato.

I contagi da Covid censiti nelle ultime 24 ore nel Regno sono stati oltre 27 mila, mentre le vittime sono salite a 534. Il premier ha sottolineato che sebbene la variante del virus si concentri nelle zone in ‘Tier 4’ è tuttavia presente in tutto il territorio nazionale. “Bisogna quindi sacrificare questo Natale per poterne avere altri in futuro”, ha sottolineato, consapevole, e lo ha detto più volte, di dover dare “col cuore pesante” indicazioni che sicuramente deluderanno i milioni di britannici desiderosi di festeggiare coi loro cari.

Le nuove misure del ‘Tier 4’ prevedono oltre al restare a casa, salvo poche eccezioni (lavoro e istruzione), il divieto di incontrare in spazi pubblici all’aperto più di una persona; non è consentito recarsi all’estero, se non in circostanze eccezionali, mentre vengono chiusi i negozi che vendono beni non essenziali, come anche le palestre al coperto e le strutture ricreative. Si tratta di misure equivalenti a quelle introdotte in Inghilterra a novembre e che rimarranno in vigore per due settimane, con una verifica attesa per il 30 dicembre.

TAG: Boris Johnson, covid, Oms, Regno unito
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