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Hygge, il segreto della felicità

| 8 Novembre 2020 | ATTUALITÀ

Hygge è una parola danese di non facile traduzione. Letteralmente vuol dire benessere, intimità, calore. Ma significa anche conforto, abbraccio.

Questo concetto si è diffuso in Europa nel 2016, anno in cui la Danimarca è stata in cima alla classifica dei paesi più felici al mondo.  E la città di Copenaghen è stata per diversi anni la città più vivibile del mondo. Come mai? Quale sarà il segreto di questa città,  in cui gli inverni sembrano non finire mai e la luce del sole non abbonda? Ce lo spiega nel suo libro “Hygge – La via danese alla felicità”, Meik Wiking, direttore dell’Happiness Research Institute di Copenhagen:

“La hygge è legata a un’atmosfera e a un’esperienza più che agli oggetti. È stare con le persone che amiamo. È la sensazione di essere a casa, di trovarci al sicuro, di essere protetti dal mondo e poter quindi abbassare la guardia. Magari semplicemente conversando sulle piccole o grandi cose della vita, godendoci una compagnia tranquilla e silenziosa oppure sorseggiando una tazza di tè da soli.”

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Vediamo allora più da vicino cosa possiamo imparare noi da questo stile di vita danese, in un inverno in cui ne abbiamo proprio bisogno! 

1. Star bene a casa.

Hygge vuol dire star bene nella propria casa. Riprodurre quello stile tipico delle case danesi, con confort dato da materiali naturali, piante e angoletti personalizzati in cui sentirsi accolti e coccolati. Linee essenziali, colori naturali , legno grezzo e ceramica al posto della plastica sembrano essere i tratti distintivi di questo stile. 

2. Curare le relazioni

Per i danesi la hygge migliore è quella casalinga, creata davanti ad un camino con amici e persone care. I danesi hanno l’abitudine di spegnere i telefoni quando sono in compagnia, per godere ancora di più del clima che si viene a creare, dove tutti sono a loro agio, perché non c’è un leader, o una figura che sovrasta gli altri. E questo facilita ancora di più l’apertura di persone introverse, dando la possibilità a tutti di esprimersi e di creare legami. 

3. Leggere un buon libro

Hygge vuol dire anche prendersi un pò di tempo per sè. E quale tempo migliore se non quello passato a leggere un buon libro? Sprofondarsi in poltrona quando fuori piove o fa freddo, ricreando un contesto accogliente in casa, davanti ad una tazza di the bollente, una coperta e..via! Iniziare quel romanzo comprato da tempo e lasciato lì nel cassetto, dedicarsi a se stessi e regalarsi del tempo di qualità. 

4. Accendere delle candele

Lo sapevate che i danesi sono il primo paese al mondo per consumo di candele? 

Secondo la European Candle Association, un danese brucia ogni anno circa 6kg di cera da candele, quasi il doppio rispetto all’Austria, Paese al secondo posto tra i più avidi consumatori di candele in Europa. Le candele vengono usate in Danimarca, oltre che all’interno delle abitazioni, anche negli uffici e nelle scuole.  Anche i ristoranti e le caffetterie del Paese sono caratterizzati da lampade che emanano luci soffuse e creano un’atmosfera di tepore e intimità. 

Insomma, questi e molti altri i segreti della felicità per i danesi. Tutti concentrati intorno al concetto di star bene con se stessi, che per noi latini non è una novità, dato che i nostri avi ci hanno trasmesso il motto “Mens sana in corpore sano”. La salute è importante, sì,  ma anche il benessere psichico, che dovremmo alimentare facendo quello che ci piace e ci permette di provare emozioni positive. 

Emozioni che ci vengono dall’ ascoltare della musica, leggere un buon libro, invitare amici a cena, regalarci delle belle passeggiate nella natura, riuscire a fare un sonno prolungato e ristoratore e perché no? Con tanto di colazione a letto.

Avete gente a cena? Secondo i Danesi è vietato parlare di politica e di temi impegnativi, ma è consigliato conversare usando toni bassi e accoglienti. 

Possono sembrare scontate, ma sono tutte azioni che ci ricordano l’importanza di concentrarsi sul momento presente, comunque esso sia,  di apprezzarne il sapore unico e autentico. E di non rovinarlo con azioni scontate e banali, ma solo davvero  “sentite”.

“È il fatto che non ritornerà mai più a rendere la vita così dolce”, scriveva Emily Dickinson. 

TAG: felicità, Hygge
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