Antimafia/Massoneria, retromarcia di Morra nei confronti del Grande Oriente d’Italia

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di Giuseppe Criseo

Più volte in passato abbiamo scritto su un argomento che appassiona tanti in Italia, la caccia alle streghe cercando di trovare il “colpevole” a tutti i costi nella rincorsa al “colpo grosso” che trascini i cittadini portandoli a credere nei leader che francamente stentiamo a vedere…

Vediamo in realtà molta ipocrisia e arrampicatori sociali che ieri criticavano il “sistema” e farebbero di tutto per non uscirne, anzi si sfrutta la posizione acquisita per ricavarne benefici come prima e più di prima.

Tra gli argomenti che si citano, si parla dello sbarco sulla luna, che alcuni dicono mai avvenuto, oppure la bufala dei ebrei che non ci sarebbero stati nell’attacco alle Torri Gemelle, viene spesso citato il ruolo della Massoneria accomunando un vasto settore, in cui ci saranno delle merce marce come nei partiti ( tantissime in verità), ma chi assume ruoli apicali e istituzionali deve per serietà e rispetto dei cittadini, prendere decisioni importanti mirate ma concrete.

Una delle Istituzioni di cui parliamo è sicuramente la Commissione Antimafia al cui alto scranno si trova momentaneamente il grillino Nicola Morra, che ci ha abituato in passato ad esternazioni facili su temi complessi ed articolati, parliamo della Massoneria, e precisamente del Grande Oriente d’Italia con una retromarcia che la dice lunga sul personaggio, non perchè faccia, tutt’altro, ma perchè prima di parlare occorre documentarsi.

Il presidente della Commissione nazionale Antimafia, senatore Nicola Morra, ha voluto chiarire alcune sue recenti dichiarazioni relative al Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani:

 “Il presidente Nicola Morra non ha inteso affermare che la Commissione Antimafia da lui presieduta ha accertato rapporti tra ‘Ndrangheta e Grande Oriente d’Italia (GOI), avendo egli voluto, piuttosto, riferirsi alle dichiarazioni rese da Giuliano Di Bernardo nel processo c.d. “‘ndrangheta stragista”, che afferivano fatti asseritamente risalenti al 1992, anno in cui egli era Gran Maestro, e non a periodi successivi e attuali.”

Nella sostanza Morra ha fatto confusione accomunando periodi e persone estranee a quanto da lui affermato e onde evitare rivalse giudiziario a suo carico ha fatto retromarcia.

Bisi, il Gran Maestro del Grande Oriente precisa a tal riguardo parlando di “non comune onestà intellettuale del Presidente della Commissione Antimafia”.

Quando si occupano certe posizioni istituzionali una maggiore accortezza e precisioni è più che auspicabile, speriamo che in futuro a presiedere una Commissione così importante, ci siano personaggi preparati ed all’altezza del compito loro affidatogli.