FLUX “Your Open Source”

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La Tv Ribelle “user generated” nata nel 2006

Flux Tv è stato un canale di musica alternativa appartenente a Mtv, inaugurato ufficialmente l’8 Aprile 2006, le trasmissioni cessarono dopo 8 mesi quando il canale venne sostituti da QOOB.

Il progetto partì misteriosamente il 2 Novembre 2005, iniziando a trasmettere dei video clip di musica Indie e Underground.

La rete era contraddistinta dalla più totale assenza di spot pubblicitari.

Durante questi mesi di permanenza in “incognito” del canale, su vari forum televisivi si scatenò unavera e propria caccia al nome.

Le poche informazioni disponibili sul canale riportavano la proprietà di Telecom Italia Media, la stessa proprietaria di MTVe La7, lasciando supporre che il nuovo canale potesse chiamarsi MTV2 o YOS (“Your Open Source”), dal sito ufficiale dell’emittente.

Chiunque lo frequentasse, poteva rendersi conto che le logiche alla base della rotazione in uso su FLUX non seguivano una scaletta precisa, ma i telespettatori erano al tempo stesso anche produttori di contenuti, e potevano partecipare attivamente alla creazione del palinsesto attraverso una chat

Un altro segno della derivazione stretta da MTV era il notiziario, trasmesso su FLUX solo negli ultimi mesi della sua vita via etere, intitolato X-News, e caratterizzato dalla stessa forma e dalla stessa grafica dei notiziari trasmessi su MTV.

Ai programmi del canale si poteva accedere non solo tramite la TV, ma anche via Web (per visitare il sito ufficiale dell’emittente, punto d’incontro per inviare il proprio materiale e scambiarsi informazioni) e anche con il telefono cellulare.

Il canale, venne realizzato da TI Media Broadcasting con la collaborazione di MTV, è fù il quarto canale italiano di MTV (gli altri erano MTV Italia, nata nel 1997, più  MTV Hits!  MTV Brand:New, ambedue nate nel 2003 e trasmesse nel bouquet della pay-tv satellitare Sky).

Prima di lanciare il canale ufficialmente, cominciarono a comparire dei misteriosi promo su
riguardanti FLUX, con una varietà di sottofondi musicali.

Alcuni di questi erano:
Arctic Monkeys – “I bet that you look good on the dancefloor”
Chemical Brothers – “The boxer”.
Röyksopp – “40 years back/come”.
Sigur Rós – “Hoppipolla”.
Spoon – “I turn my camera on”.
System of a Down – “Hypnotize”.

Al termine del videoclip compare una linea spezzata in continuo movimento, in alto a destra sullo schermo. Inoltre, alcuni piccoli annunci recavano una data e un’ora: 07 aprile 2006, ore 24.00.

Durante la giornata del 7 aprile l’emittente, ancora anonima, non trasmise alcun videoclip, bensì un countdown che terminava proprio alla mezzanotte.

Al termine del conto alla rovescia, fu trasmesso lo spot ufficiale del programma, caratterizzato dal claim Do you know that everything comes from the source? (“Sai che tutto deriva dalla sorgente?”), diffuso con Hoppipolla dei Sigur Rós come background musicale.

FLUX si presentava subito come un progetto cross-platform, in stretta collaborazione con MTV Italia. Dopo il claim, fu mandato in onda uno spot della serie “Sammy says”, e il primo videoclip: When you wasn’t famous dei The Streets.

Comparve proprio in quell’occasione il marchio, una serie di linee spezzate che si muovevano continuamente in alto a destra sullo schermo, a formare di tanto in tanto le lettere “F”, “L”, “U”, e “X”, non necessariamente in quest’ordine.

Per gli oltre sette mesi di vita del canale, sono stati alternati 24 ore su 24 video musicali a video “user-generated” (liberamente caricati dagli utenti attraverso il sito web dell’emittente) e brevi spezzoni umoristici di produzione statunitense.

FLUX, proprio come il suo nome suggeriva, era un flusso continuo di clip, senza spot pubblicitari, né presentazione da parte di un vj.

Al termine di una lunga diatriba   sviluppatasi in gran parte nei canali telematici di comunicazione -sulla liceità che Telecom Italia Media possedesse una terza rete in le trasmissioni in analogico terrestre furono sostituite il 20 novembre 2006 da un monoscopio, sul quale si indicava la digitalizzazione del canale, che cambiava nome in QOOB, e le istruzioni per seguirlo.

Via satellite invece il canale continuava ad essere visibile, così come il monoscopio informativo. Il monoscopio rimase in onda per alcuni giorni, spegnendosi alla mezzanotte del 29 novembre.