Friday for Future, meglio come fa una scuola di Bari

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La massiccia partecipazione studentesca al Friday for Future odierno non può non sollevare una domanda: in che condizioni questa massa di gente lascerà le strade e le piazze di 160 città italiane? Quante lattine, bottiglie di plastica, buste vuote, gomme da masticare, mozziconi di sigarette, varie ed eventuali insieme ai cartelli impegnati?

Forse a questo aspetto Greta non ha pensato. Ma gli studenti di una scuola di Bari sì. E questi studenti hanno deciso di partecipare al terzo sciopero globale del clima in un modo decisamente più “consapevole” e convincente.

Un tweet a metà pomeriggio di ieri ha suscitato la mia curiosità. “Domani (cioè oggi, venerdì 27 settembre, ndr) io e la mia scuola andremo con delle scope/palette/secchi/pinze e puliremo la strada dove passeremo. Altri avranno dei bidoncini per far gettare ai partecipanti i loro rifiuti, differenziandoli correttamente”.

Ne ha parlato a Il Format A.P., studentessa del secondo anno al Liceo Classico. La scuola che frequenta comprende anche Scientifico, Linguistico e Musicale, oltre a scuola Elementare e Media. Solo i Licei contano più di 600 alunni.

“L’idea è venuta l’anno scorso ai nostri rappresentanti d’istituto. Al posto di scioperare, ci hanno proposto una maggiore consapevolezza e quindi ricorso alla differenziata, promuovendo azioni che possiamo fare singolarmente”.

Novantasette minuti di applausi a questi rappresentanti d’istituto, e un sincero grazie ad A.P. per averci dato uno spunto diverso (e concreto).