sabato, Agosto 15, 2020
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Libertà di stampa, l’Italia risale dal 77esimo al 52esimo posto

Reporters sans Frontières stila la classifica annuale sulla libertà di stampa. L'Italia risale di 25 posizioni, ma i problemi persistono.

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Come ogni anno, Reporters sans Frontières ha stilato la sua ormai classica graduatoria relativa alla libertà di stampa a livello globale. In Italia la situazione fa segnare un sostanziale miglioramento, ma le minacce e le intimidazioni non mancano.

Il nostro paese ha guadagnato ben 25 posizioni nel corso dell’ultimo anno, risalendo dalla 77esima alla 52esima piazza. Tuttavia, la situazione non è ancora tra le più rosee. RSF attribuisce tale miglioramento “all’assoluzione di vari giornalisti, tra cui due processati nel caso Vatileaks”. Nonostante ciò, l’organizzazione che sostiene i giornalisti ricorda la presenza di sei reporter sotto la protezione della polizia in seguito a “minacce di morte subite da gruppi criminali”. Altri problemi coincidono con “intimidazioni da parte di politici come Beppe Grillo del Movimento 5 Stelle“. La sua colpa sarebbe quella di aver reso “pubblica l’identità dei cronisti che lo infastidiscono”. Grillo non ha tardato a rispondere sul suo blog, accusando le altre forze politiche e ribadendo che “il sistema italiano è marcio”. Viene anche citato il decreto legge sulla diffamazione che non è stato ancora approvato dal Senato nostrano, con la conseguente eliminazione del carcere per giornalisti e l’introduzione delle multe per chi effettua querele temerarie.

 

A livello globale, lo scenario è alquanto preoccupante. Ben 72 Paesi versano in una situazione molto complicata, con la Corea del Nord che si conferma all’ultimo posto assoluto. Davanti a lei, altre nazioni in crisi quali l’Eritrea, il Turkmenistan e la Siria. Non se la passano bene neanche CinaRussiaIndia, il Medio Oriente, buona parte dell’Africa, l’Asia centrale e l’America centrale. In vetta alla graduatoria, la Norvegia ha scavalcato la Finlandia, ora terza dietro anche alla Svezia e davanti a DanimarcaPaesi Bassi. Il nord Europa continua a comandare, anche se non mancano problemi riguardanti conflitti d’interesse e pressioni da parte della politica. In generale, la libertà di stampa continua ad essere pericolosamente minacciata e non si notano inversioni di rotta positive.


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