La migrazione dei calabresi verso il Nord per trovare condizioni migliori ha avuto inizio molto tempo fa e non sembra arrestarsi. Che sia per lavoro, che sia per studio, i calabresi (o chi vanta origini calabresi) sono ormai parte integrante del tessuto sociale di molte regioni del Nord.
È stato un processo lungo e non sempre così lineare, ma, alla fine, ha prevalso lo spirito di adattamento di chi è mosso dalla ricerca di una stabilità economica e familiare. Un processo che, spesso, ha richiesto un aiuto di corregionali già trapiantati: chi si era trasferito prima fungeva da perno, da guida, per chi arrivava.
D’altronde, l’arrivo in un posto nuovo, lontano, lascia sempre un senso di smarrimento. Ancora di più per chi volta le spalle alla Calabria, perché, a malincuore, si rende conto di lasciare una terra che vanta estrema bellezza ma che, allo stesso tempo, è stata a lungo bistrattata.
È per questo che si sceglie, da 14 anni, di celebrare le origini calabresi nella kermesse “Calabria in Festa”. Quest’anno l’appuntamento è previsto per il 14 e 15 settembre a Rho, alle porte di Milano.
L’evento è promosso dall’Associazione Calabro Lombarda, che si pone come principale obbiettivo la divulgazione della cultura e delle tradizioni calabresi.

I due giorni, come riportato da “La City Mag”, saranno densi di eventi. Il sabato 14, alle ore 17.30, ci sarà un incontro dal titolo “Risorse di Calabria per non emigrare”. Dalle 19.30 in poi, invece, spazio per l’enogastronomia e per la musica folk con i Sonu Paisanu e gli Indako. A fine serata, si esibirà il comico Gennaro Calabrese.
Il 15 settembre, invece, alle 11.30 si terrà un incontro con una rappresentanza di sindaci della Calabria e nel pomeriggio dibattiti incentrati sulla tematica del lavoro. Dalle 19.00 in poi spazio anche alla letteratura calabrese. A chiusura della manifestazione si esibirà Mimmo Cavallaro in concerto.
Si tratta, senz’altro, di un’occasione per tenere ancora più salde le proprie radici.