Le parole dei soccorritori della Croce Rossa di Bergamo, intervenuti ieri mattina alla “Culla per la vita”, continuano a risuonare con forza.
Da Bruxelles arriva il pensiero dell’eurodeputato di Fratelli d’Italia Lara Magoni: «Ci siamo messi a piangere e l’abbiamo trattato come se fosse nostro figlio. In queste parole c’è tutta l’umanità di cui siamo capaci. Davanti allo sbocciare di una vita, anche i soccorritori più esperti si sono fatti padri e madri per un istante».
Magoni si rivolge poi direttamente alla madre del piccolo Pietro: «A quella donna che ha avuto il coraggio di donare la vita due volte, prima generando e poi affidando, voglio dire: non sei sola. Il tuo gesto, così pieno di dolore e di amore insieme, ha incontrato mani pronte ad accogliere. Hai scelto la vita per tuo figlio, e per questo meriti rispetto e vicinanza».
Un pensiero quindi al neonato, ora ricoverato all’Ospedale Papa Giovanni XXIII: «Pietro, il tuo primo pianto ha commosso una città intera. Sei stato accolto con lacrime di gioia, con delicatezza, con l’amore di chi ti ha preso in braccio come un figlio. Che la tua strada sia da oggi circondata da questo stesso calore. A tutti i volontari va la nostra gratitudine più profonda: hanno trasformato un momento drammatico in un inno alla vita. E a ogni madre che oggi vive un momento di smarrimento voglio arrivi questa certezza: dove c’è una culla della vita, c’è una comunità che non giudica, ma abbraccia».
Poi la riflessione personale dell’eurodeputato: «La vita non mi ha regalato la gioia di essere madre, ma ho imparato ad esserlo per tutte quelle creature in difficoltà che incontro ogni giorno, nelle comunità e nelle situazioni di disagio, spesso abbandonate e senza amore. Per questo la scelta di questa mamma mi ha attraversato il cuore, scuotendomi l’anima e provocando in me un dolore profondo, lo stesso che lei avrà provato e che probabilmente sta ancora vivendo per una scelta che ha sentito come obbligata. Se questo mondo fosse stato diverso, quella mamma sarebbe stata accolta e sostenuta: in un’epoca in cui le nascite diminuiscono, una notizia come questa diventa ancora più assordante. Mi sento idealmente vicina a lei e sono certa che, se avesse avuto qualcuno al suo fianco capace di indicarle una strada diversa, non avrebbe dovuto rinunciare a Pietro».
Ph. Eco di Bergamo