Un raid russo a tutto campo, con ottantuno missili, ha colpito diverse zone dell’Ucraina compresa Kiev. Gli attacchi delle unità militari russe, stando al Comando delle forze aeree ucraine sono partiti dal Mar Nero, il Mar d’Azov, il Mar Caspio. ‘Hanno usato tutti i tipi di missili per distrarre la contraerea’.
Secondo le autorità locali ucraine, almeno 11 le vittime e 22 feriti. “Una notte difficile”, ha scritto Zelensky. La centrale nucleare di Zaporizhzhia tagliata fuori dalla rete elettrica. Si moltiplicano gli allarmi. La Commissione europea mette in guardia: “occupare una centrale civile è contro tutti gli accordi internazionali e crea una situazione molto pericolosa”. “I russi stanno mettendo il mondo sull’orlo di una catastrofe nucleare”, avverte l’operatore ucraino per il nucleare Energoatom.
E l’Aiea mette in guardia dai rischi provocati dalle continue interruzioni di energia alla centrale nucleare.
I nuovi attacchi missilistici russi sull’Ucraina sono stati una “massiccia rappresaglia” per “l’attacco terroristico” nella regione frontaliera di Bryansk da parte di un commando infiltrato dall’Ucraina. Lo afferma il ministero della Difesa di Mosca citato dalle agenzie russe.
A distanza di dodici mesi dall’inizio del conflitto tra Mosca e Kiev, Pechino ha reso noto un documento che punta a una de-escalation tra le parti: all’interno viene menzionato il rigetto sia dell’uso che della minaccia del nucleare, ma anche la fine del rifornimento delle armi e di una mentalità “da Guerra Fredda”. “È un buon segnale, questo è un segno dell’impegno cinese nel mettere fine al conflitto ucraino”, ha fatto sapere Kiev.