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Maltempo: neve e vento continuano a colpire il nostro Paese

| 23 Gennaio 2023 | ATTUALITÀ

Il freddo glaciale che sta attraversando l’Italia non sembra voler mollare la presa. Neve e vento continuano a imperversare sull’intera penisola, con l’allerta maltempo che oggi è arancione su Emilia-Romagna e Marche e gialla su Abruzzo, Molise e su settori di Umbria, Campania e Basilicata.

A causa del maltempo oggi le scuole rimangono chiuse in quattro Comuni del Modenese: a Zocca e nei paesi montani di Frassinoro, Montefiorino e Palagano. Stessa scelta in alcuni Comuni dell’entroterra riminese: Novafeltria, Pennabilli, San Leo, Sant’Agata Feltria e Talamello. Nevica anche a Bologna.

Nevica su colline e sui rilievi di Casentino e Valtiberina (Arezzo): scuole chiuse nei comuni di Sestino, Badia Tedalda e Chiusi della Verna. Nelle stesse zone si sono verificate interruzioni di corrente, in particolare in Vallesanta, nel comune di Chiusi la corrente elettrica è saltata.

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I sindaci dei due comuni sui profili social, Alberto Santucci per Badia Tedalda e Giampaolo Tellini per Chiusi della Verna, invitano a usare l’auto solo per effettiva necessità. Intervento del Soccorso alpino e speleologico Toscana – Sast nella zona del Monte Lavane, nel comune di Marradi (Firenze), dove ieri sera un gruppo di escursionisti, sembra quattro persone, è rimasto bloccato a causa del maltempo e poi è riuscito a raggiungere e trovare riparo nella Capanna del Partigiano.

Una squadra del Sast della stazione Monte Falterona ha impiegato più di quattro ore per raggiungere il bivacco a causa della bufera e del sentiero ricoperto da più di un metro di neve fresca: alle 2.30 erano alla Capanna del Partigiano dove poi è arrivata anche una squadra in supporto del Soccorso alpino e speleologico Emilia Romagna.

Intense piogge, forti raffiche di vento e mare molto mosso stanno causando danni e criticità diffuse in varie zone delle Marche. Nell’hinterland di Pesaro Urbino e di Ascoli Piceno, in particolare ad Arquata del Tronto, si segnalano abbondanti nevicate. Situazione in costante evoluzione anche per i corsi d’acqua, in particolare, nel Pesarese, a Fermignano, e ad Ancona.

Nell’Anconetano le piogge insistenti sono proseguite per tutta la notte così come le forti raffiche di vento che hanno causato la caduta di rami e alberi in strada sia nella periferia del capoluogo sia ad Osimo. Richieste di intervento ai vigili del fuoco sia per allagamenti sia per piante cadute in strada ma anche per la presenza di ghiaccio sulla Statale Adriatica.

Piove anche ad Ascoli Piceno mentre nelle zone più interne, ad Arquata nel cratere sismico, sta nevicando. In provincia di Macerata, pompieri al lavoro per sgombrare strade da rami e piante, ad esempio a Camerino, e per allagamenti a Montecassiano.

Nel Fermano il maltempo ha colpito in particolare la costa, Porto Sant’Elpidio e Porto San Giorgio, con alberi precipitati sulla sede stradale per il forte vento unito alle precipitazioni. Criticità diffuse anche nel Pesarese, dove si registrano frane, allagamenti e alberi caduti: a causa delle forti piogge, i fiumi sono pieni.

Nella zona di Senigallia (Ancona), colpita dall’alluvione dei fiumi Misa e Nevola lo scorso settembre, a causa delle intense piogge, “tutti gli idrometri a monte hanno superato i livelli di sicurezza, l’innalzamento continua costante”. Il Comune fa sapere che “il Misa a Bettolelle è arrivato ai 3 metri superando i livelli di guardia” e dunque l’amministrazione invita a “salire ai piani alti”.

In via precauzionale, sono state chiuse varie strade come quella che collega Brugnetto a Bettolelle, lo stradone del Misa, ma anche alcuni supermercati come il Centro Commerciale Conad di Via Abbagnano, l’MD, il Sì con Te e Amico Market. Chiusi anche l’ufficio postale di via Fratelli Bandiera e il Distretto Sanitario di Via Campo Boario fino alle 10.

Intanto, il centro di accoglienza del Seminario di Via Cellini è aperto per accogliere le persone che ne avessero necessità. Il livello di fiumi e fossi continua a crescere e la pioggia cade “regolare e consente, seppur lentamente, il deflusso dell’acqua”.

In vista dell’allerta arancione, nella zona di Senigallia vari Centri operativi comunali erano già stati attivati dalle amministrazioni e i sindaci hanno disposto per oggi la chiusura delle scuole, ad esempio a Senigallia e Arcevia. A Senigallia stop anche alle strutture per l’infanzia da 0 a 3 anni pubbliche e private, a centri diurni per disabili, a servizi di assistenza domiciliare e trasporto socio sanitario del territorio comunale, a tutti gli impianti sportivi comunali, dei luoghi della cultura come la biblioteca e la sospensione dei mercati.

Il Comune aveva anche consigliato ai cittadini inoltre di non pernottare ai piani terra. Anche negli altri centri del Senigalliese prosegue l’attività di monitoraggio dei fiumi e dei fossi del territorio comunale. A Trecastelli “la pioggia cade con regolare continuità e consente, seppur lentamente, il deflusso dell’acqua. Il livello del fiume Nevola, seppur in aumento, non presenta criticità. In via precauzionale è stata disposta la chiusura dell’ultimo tratto di Via Vallisce al confine con il comune di Corinaldo”.

Anche nella giornata di oggi, analogamente a quanto disposto per sabato 21 con ordinanza, le attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado e dei servizi educativi per l’infanzia del territorio comunale de L’Aquila restano sospese, a causa della nevicata che sta interessando la città e del peggioramento previsto nell’arco della giornata.

Lo rende noto il sindaco Pierluigi Biondi con una comunicazione diramata all’alba anche attraverso i canali social. Al momento sono in azione 12 mezzi del Comune con l’ausilio di 13 ditte private per ripristinare la viabilità. L’invito del primo cittadino è a mettersi in macchina “solo se strettamente necessario”.

Norcia, Cascia, Preci e tutti gli altri borghi della Valnerina a valle dell’Appennino umbro sono sotto 40 centimetri di neve. I Comuni di Norcia e Cascia stamattina hanno chiuso tutte le scuole di ogni ordine e grado a causa della difficile situazione sulle strade. Ma la neve, in Umbria, sta cadendo anche a quote molto basse, come ad esempio a Foligno e Spoleto.

Fiocchi stanno scendendo anche a Gubbio e Terni. A Perugia sta invece piovendo così come sul territorio occidentale della regione, quello che dà sul Trasimeno fino ad arrivare nell’orvietano. Pioggia anche a Città di Castello, nel Tifernate la neve sta cadendo sui valichi di montagna. L’intensa nevicata non sta comunque creando particolari disagi alla circolazione stradale, stando al centro operativo della polizia stradale, tutte le principali arterie della regione sono percorribili.

Le scuole di ogni ordine e grado resteranno chiuse anche oggi a Potenza, dove la neve cade da ieri sera, mentre l’attività degli asili nido e dell’Università sarà regolare. Lo ha stabilito il sindaco, Mario Guarente, con un’ordinanza emessa durante la notte. Sabato anche asili nido e Università erano rimasti chiusi, sempre a causa della neve. Oggi, invece, funzioneranno regolarmente. L’ordinanza di Guarente è stata presa, “constatata l’instabilità degli eventi atmosferici”, dopo contatti con la Protezione civile e il rettore dell’Università.

Dopo la tregua di ieri la neve è tornata a cadere nella notte sulle vette più alte della provincia di Foggia. Al lavoro i mezzi spargisale e spazzaneve per consentire la viabilità lungo le principali arterie stradali. Al momento non si registrano disagi alla circolazione. Scuole chiuse a Monteleone, paese con l’altitudine maggiore della Puglia, e a Faeto.

TAG: allerta arancione, Maltempo, neve, vento
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