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Cuba accusa gli USA per aver finanziato le operazioni di destabilizzazione

| 15 Luglio 2021 | ESTERI

Il membro del Burò Politico e ministro delle Relazioni Estere, Bruno Rodríguez Parrilla ha denunciato che a Cuba domenica non c’è stata un’esplosione sociale, ci sono stati disturbi, disordini, provocati da un’operazione nelle comunicazioni che si sta preparando da tempo, alla quale sono destinate risorse miliardarie, laboratori, piattaforme tecnologiche con fondi del Governo degli Stati Uniti.

Il ministro ha risaltato la grande solidarietà a livello internazionale che Cuba suscita e per questo da mesi e soprattutto nelle ultime settimane sono giunte numerose offerte di solidarietà, d’appoggio pratico di donazioni molte volte modeste, ma con un enorme valore simbolico e morale, che sostengono lo sforzo del nostro popolo.

Ha citato l’appoggio di governi, organizzazioni internazionali, gruppi di persone, associazioni di solidarietà, organizzazioni di cubani residenti all’estero e altri.

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Poi ha commentato che è stato emesso un comunicato dal presidente statunitense, Joe Biden, in relazione agli avvenimenti accaduti domenica 11, e che in forma generale il mondo ha reagito con rispetto, partendo dalla condotta senza macchia del nostro paese, sempre rispettosa della verità, sempre trasparente, sempre con il popolo e per il popolo.

Rodríguez Parrilla ha aggiunto che i politici degli Stati Uniti hanno parlato di questi fatti con cinismo, ipocrisia e manipolazione.

Nel suo comunicato, Biden chiede al «regime de L’Avana» che ascolti il popolo cubano, «per alleviare le sue necessità».

In questo senso ha suggerito che sarebbe bene che il mandatario statunitense ascoltasse il popolo cubano che da anni fa manifestazioni contro il blocco, e che se volesse fare qualcosa, dovrebbe ascoltare anche i cittadini degli USA ed eliminare questa politica contro Cuba e anche le 243 misure ereditate dal presidente Trump.

Il Cancelliere, ha anche suggerito che potrebbero eliminare le misure imposte durante la pandemia, perché il Governo degli Stati Uniti ha usato il virus come un alleato per indurire il blocco in maniera brutale e crudele.

Potrebbe anche smettere di far usare dalla polizia i mezzi di repressione contro gli afro discendenti, le minoranze, i giornalisti… e potrebbe smettere anche di esportare questi mezzi di tremenda repressione in altri paesi del mondo.

Il 15 giugno scorso è apparsa la prima convocazione della campagna con l’etichetta SOS Cuba, indirizzata a danneggiare la votazione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite contro il blocco imposto a Cuba, che esprime la posizione della comunità internazionale.

Ma questa campagna, ha sottolineato il Cancelliere cubano, è fallita di fronte al risultato delle votazioni , in cui gli Stati Uniti sono restati assolutamente isolati e quindi hanno poi introdotto dei cambi in queste azioni.

Domenica a Cuba non c’è stata un’esplosione sociale ma ci sono stati disturbi, disordini. Anche la stampa internazionale riconosce che ci sono state azioni violente nei disturbi, ma non c’è stata la protesta sociale per la quale il Governo statunitense ha lavorato in maniera occulta o più pubblicamente negli ultimi tempi, ha aggiunto.

Bruno Rodríguez ha sottolineato che negli ultimi anni il popolo ha sofferto un blocco intensificato, indirizzato a ridurre con precisione chirurgica le entrate del paese, cosa che si traduce in carenze e privazioni che danneggiano le famiglie cubane.

Il Cancelliere ha aggiunto che dal 23 giugno si avvisava la comunità internazionale che nel Governo nordamericano, nella mafia anti cubana, nei settori dell’estrema destra, nella Florida, calcolano, anche se si sbagliano, che se provocano penurie e promuovono leaders artificiali e cercano di creare una situazione nelle reti, che nella realtà non esiste, possono realizzare il loro obiettivo. Tutti elementi propri della guerra non convenzionale utilizzati in questi giorni.

Ciò nonostante, ha affermato Bruno Rodríguez, la risposta forte e immediata del popolo ha fatto fallire l’operazione della comunicazione e la campagna, anche se oggi la riprendono con altri elementi per il tentativo di generare una situazione d’ingovernabilità e disordine sociale.

Qui c’è stato un attacco brutale contro coloro che difendono la verità e le misure indirizzate ad impedire la revisione della politica che i democratici hanno reclamato per temi che hanno a che vedere con la popolazione, come i viaggi, le rimesse, i servizi consolari …

Inoltre si apre di nuovo il tema relazionato con coloro che delirano con la generazione di un flusso migratorio irregolare verso gli Stati Uniti, una scommessa pericolosa che costa vite umane-

Nel mezzo di questo scenario, come si è detto, il 5 giugno è stata lanciata l’etichetta SOS Cuba per la quale, ha sostenuto il Cancelliere, accuso e invito il Governo statunitense a riconoscere o smentire che la compagnia radicata a Miami che ha generato questa etichetta e questa campagna, ha ricevuto un certificato dal governo repubblicano della Florida per agire con fondi statali.

«Sfido a che confermino o smentiscano che i principali operatori politici di questa compagnia connessi a una pubblicazione finanziata dal governo degli Stati Uniti e che è parte del congiunto di media radicati soprattutto a Miami, che agiscono sistematicamente contro Cuba e che hanno generato questa campagna hanno ricevuto finanziamenti del Dipartimento di Stato e della Usaid, come parte della guerra d’informazione contro il nostro paese.

«Li sfido anche a smentire che gli operatori politici che hanno lanciato questa etichetta hanno organizzato manifestazioni con segni di violenza contro l’ambasciata cubana a Washington, che non molto tempo fa è stata attaccata sparandole, senza il Governo nordamericano abbia detto una parola».

Bruno Rodríguez ha denunciato che da un laboratorio mediatico, radicato nella Florida, è stato lanciata in Twitter, il 5 luglio, la campagna Intervento Umanitario in Cuba.

Un intervento umanitario, ha chiarito, è stato quello avvenuto in Yugoslavia nel 1999. I bombardamenti della Nato furono un intervento umanitario non autorizzato dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Ed è per questo,

che coloro che istigano a questo, stanno chiamando a un intervento militare statunitense a Cuba violando le nostre leggi e il Diritto Internazionale.

Sfido Twitter e il governo nordamericano, ha detto il Cancelliere, «A riconoscere o smentire che operatori politici hanno utilizzato in maniera attiva media automatizzati per inondare le reti, in questa campagna contro Cuba».

Nonostante le denunce, Twitter non ha applicato le sue stesse regole per cercare d’impedire che queste azioni si consumassero anche con richiami all’assassinio di alti politici e alla violenza, ha indicato.

Inoltre il Ministro cubano delle Relazioni Estere ha sfidato Twitter « a dire se è vero o no che hanno alterato i sistemi di geo localizzazione degli account per ingannare le persone e far vedere che più della metà stava in Cuba, quando questo è assolutamente falso.

«Nelle prossime ore, ha assicurato, presenteremo informazioni copiose su queste accuse al governo nordamericano e alla compagnia Twitter, sulle quali abbiamo prove molto evidenti».

TAG: crisi economica, Cuba, manifestanti
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