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Fra ADUO e diffusori in Formula1 a dare spettacolo ci pensano i ricorsi tecnici

| 11 Giugno 2026 | SPORT

La Formula 1 continua a stupire, non tanto dal punto di vista dei risultati in pista (il 6 su 6 in casa Mercedes era prevedibile visti i sospetti pre-stagionali sulla supremazia della loro PU), quanto dal punto di vista delle direttive tecniche.

A tenere banco stavolta è l’ADUO (Additional Development and Upgrade Opportunities, ideato per permettere ai team meno performanti concessioni di aggiornamento aggiuntive per la Power Unit) in particolare dopo la relazione della Federazione che ha identificato nella Power Unit di Red Bull Powertrains quella più performante fra tutti i costruttori nonchè il benchmark per le valutazioni in merito alle concessioni.

Ciò ha comportato, fra le altre cose, l’assegnazione di concessioni a Mercedes nonostante l’evidente supremazia in pista e tutte le discussioni pre-stagionali in merito alla dubbia regolarità del loro motore, apparentemente abbuonata.

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Non ci sta il team anglo-austriaco che ha contestualmente presentato ricorso in merito, sconcertati dalla valutazione assegnata al loro motore (che non sta di certo dando ottimi risultati). La Federazione ha quindi accettato di rivedere i dati ma ciò non garantisce il ribaltamento della decisione, che prevede concessioni del 2% a Mercedes e del 4% per Ferrari e gli altri team.

Non solo ADUO: secondo quanto riportato dai colleghi di AutoRacer Mercedes sarebbe al centro di un’altra “richiesta di chiarimenti” presentata dai rivali, stavolta con Ferrari a fare da capofila.

Il fulcro della questione sarebbe il ritocco di alcune estensioni cuneiformi sulla parte superiore del diffusore della W17, che ha portato l’ufficio tecnico della FiA a richiedere correzioni da parte di Mercedes ma sdoganando de facto la soluzione adottata dal team di Brackley.

Tuttavia AutoRacer riporta anche come quella stessa soluzione fosse stata adottata da Ferrari sulla SF-26 prima di essere ufficialmente bocciata dai tecnici federali durante un’ispezione pre-stagionale: Ferrari, infatti, si sarebbe mossa dopo aver notato quella loro particolare soluzione sulla W17 al Gran Premio di Monaco.

Incassata l’approvazione formale ora la Scuderia è libera di recuperare il progetto e valutarne l’applicazione sulla SF-26.

In quel di Maranello tuttavia sanno che non sarà sufficiente per riagganciare la vetta del Mondiale: secondo un’analisi molto accurata di Federico Albano di FormulaPassion.it il Cavallino infatti perderebbe molti più cavalli di quanto previsto a inizio stagione, quando si ipotizzavano 30cv in meno rispetto alla concorrenza, con un distacco reale calcolabile in circa 40-45cv.

Come se non bastasse i tecnici hanno anche attuato verifiche molto approfondite sulla nuova ala anteriore della Rossa, che ricordiamo essere la parte più consistente degli aggiornamenti previsti per il Gran Premio di Barcellona. Non abbiamo ancora risposte certe ma sembra che non emergano preoccupazioni e il pacchetto dovrebbe debuttare senza problemi in terra catalana.

TAG: Additional Development and Upgrade Opportunities, ADUO, FIA, Formula 1, Mercedes F1, Red Bull F1, Scuderia Ferrari
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