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Il Redpillatore, una pagina che non fa bene agli incel

| 1 Marzo 2021 | ATTUALITÀ

Una pagina facebook particolarmente frequentata dai supporter della teoria LSM (e da ambienti incel più o meno ideologici) è “Il Redpillatore”. Il Redpillatore si presenta con una serie di suoi “comandamenti”, che vengono presentati come postulati, quindi non contestabili. Il punto di partenza riguarda la bellezza. Per l’autore del sito, la bellezza è oggettiva. Alla coraggiosa affermazione del Redpillatore si potrebbe rispondere con le parole del filosofo Georg Wilhelm Friedrich Hegel.

Il vero è l’intero. Ma l’intero è soltanto l’essenza che si completa mediante il suo sviluppo. Dell’Assoluto si deve dire che esso è essenzialmente Risultato, che solo alla fine è ciò che è in verità; e proprio in ciò consiste la sua natura, nell’essere effettualità, soggetto, o svolgimento di se stesso. Per quanto possa sembrare contraddittorio che l’Assoluto sia da concepire essenzialmente come risultato, basta tuttavia riflettere alquanto per renderci capaci di questa parvenza di contraddizione. Il cominciamento, il principio, l’assoluto, come da prima e immediatamente vien pronunziato, è solo l’Universale. Se io dico: “tutti gli animali”, queste parole non potranno mai valere come una zoologia; con altrettanta evidenza balza agli occhi che le parole: “divino”, “assoluto”, “eterno”, ecc. non esprimono ciò che quivi è contenuto; e tali parole in effetto non esprimono che l’intuizione, intesa come l’immediato. Ciò che è pié di tali parole, e sia pure il solo passaggio a una proposizione, contiene un divenir-altro che deve venire riassimilato; ossia è una mediazione”.

C’è sempre una mediazione, come insegna il filosofo tedesco. La bellezza non è oggettiva. Sicuramente c’è un modello di bellezza, sia maschile sia femminile, dominante. Anche il  modello dominante di bellezza varia nel tempo e nello spazio. Basta osservare la “Venere di Urbino” di Tiziano o “Venere, Cupido e Marte” di Luca Giordano, per capire come nei secoli passati i modelli di bellezza femminile fossero differenti da quelli attuali. Il secolo scorso ha visto la moda proporre, specie nella sua seconda metà, bellezze molto distanti fra loro. E anche oggi, se in Italia (e probabilmente in Europa) vi è un modello dominante, presente sui manifesti pubblicitari e in televisione, si stanno rafforzando modelli alternativi, a partire da quello “curvy” (quantomeno per l’universo femminile, per quello maschile la discriminazione fisica è ancora solida).

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Anche lo spazio muta il concetto di bellezza. Un uomo della Papua Nuova Guinea eterosessuale ha molto probabilmente un concetto di bellezza femminile diverso da quello che circola in Italia.

Vivendo in un quartiere periferico di Milano con un alta percentuale di residenti egiziani, ho recepito da molti di loro un modello di donna ideale che non rispecchia quella propinata dai nostri mass media e seguita dalla maggioranza degli italiani. Il loro modello ideale ha qualche chilo in più, qualche centimetro in meno e il fondoschiena molto più pronunciato.

Il Redpillatore (che immagino non sia di origini egiziane), seguace della Teoria Redpill cita fonti e studi autorevoli. Le basi di partenza sono difatti più che condivisibili. Il suo problema principale è che tende a spacciare per verità assoluta ogni sua affermazione e ogni analisi che gli fa comodo. Come se fossimo davanti a un testo sacro, i dogmi del Redpillatore vanno presi senza possibilità di dubbio o scetticismo.

L’autore che si cela dietro lo pseudonimo forse si crede un nuovo Ron Hubbard, il cui pensiero non permette margine di errore tra i suoi adepti. Probabilmente Il Redpillatore condivide il teorema ridotto alla metafora della penna da infilare in un anello che Vincenzo Muccioli era abituato a fare per dimostrare che una donna che si dimena non può essere stuprata. Come il fondatore di San Patrignano, questa sorta di guru per “redpillati”, tende a imporre la sua verità a chi lo segue, senza margine di critica. Le catene qui sono sfottò da social, come quello di essere un cuck, un maschio zerbino sottomesso alla propria donna con buone possibilità di essere cornificato da questa.

La sua pagina Facebook, seppur ha pochi fan, è molto frequentata, e più da scettici o troll che lo deridono che non da suoi fedeli. Alcuni, seppur critici, a volte apprezzano i suoi post. Sono quelli più infarciti da luoghi comuni o che si scagliano contro la retorica femminista più stantia, quella spesso associata a personaggi pubblici con la loro claque di haters. Odiatori che si riversano pure sulla pagina del Redpillatore per infangare i loro sgraditi Vip.

TAG: bellezza, Facebook, femminismo, georg wilhelm friedrich hegel, hegel, incel, LSM, redpill, redpillatore, sessismo, teoria lsm
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