Paolo Borrometi, interrogato dall’antimafia, “non ricorda” le sue inchieste

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Il noto giornalista Paolo Borrometi, di cui abbiamo ampiamente scritto sui presunti attentati mafiosi nei suoi confronti, è stato sentito dalla Commissione Antimafia dell’Ars.

Alle domande del presidente Claudio Fava hanno avuto seguito risposte evasive contornate dai “non ricordo” sebbene, come conferma la stessa relazione, le inchieste che hanno portato allo scioglimento per mafia dei Comuni di Scicli e Vittoria,  siano state firmate dal giornalista Borrometi; incredibile!

A quanto pare il vento è cambiato, e lo si evince dal coraggio di affrontare a viso aperto la verità, a questo punto bisognerà interrogarsi fino a che punto questa figura mistica giornalistica, intoccabile, possa ancora nuocere alla verità.

La relazione della Commissione apre uno scenario fino ad oggi inviolata, e pone una triste riflessione che ha deteriorato la vita di persone, il proprio destino, davanti alla risposta: “non ricordo”. Risposta patetica!

Claudia Fava, presidente della Commissione Antimafia Regione Sicilia

E’ inevitabile pensare: chi ridarà quella dignità soffocata, da un giornalismo becero e infamante, ai sindaci Franco Susino e Giovanni Moscato? Nessuno. Ci ha pensato il grande giornalista Paolo Borrometi, nonché vicedirettore dell’AGI, a reprimere le loro vite con le sue inchieste. Inchieste, evidentemente, avvallate da una fantasia puramente infida e denigrante. (Che scatti ulteriore denuncia!)

E’ vero anche che nessuno ricerca la verità sulle possibili infiltrazioni ma si è ricercato solo il modo per poter giungere al sovvertimento della democrazia, senza alcuna prova. La relazione della Commissione lo testimonia, il reo giornalista Borrometi ne detiene la responsabilità.

Eppure, tutti si ricordano delle denunce subite dal giornalista Borrometi per aver espresso un parere nei suoi confronti, per aver risposto alle sue provocazioni, per il semplice fatto di aver messo in luce delle dichiarazioni poco corrette o prive di riscontri. E poi, come potremmo mai non ricordare quella mascheriata video con la compiacenza dell’amico Presidente della Commissione Antimafia Nazionale, Nicola Morra. 

Un vecchio detto dice: ‘Tutti i nodi vengono al pettine’. A buon intenditore…

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