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TaoPatch, nanotecnologia al servizio della salute

| 3 Marzo 2020 | ATTUALITÀ, SALUTE

Per raddrizzare un albero, agire con forza significa spezzarne i rami. Ma con un piccolo stimolo quotidiano, continuo e costante, si può ottenere il risultato sperato.

È la logica del TaoPatch , un gioiello di nanotecnologia non invasiva già sperimentato in doppio cieco. Si abbina a trattamenti fisioterapici ed osteopatici, favorendo una diminuzione immediata del dolore e dell’infiammazione locale.

Composto principalmente da quantum dots, nanotubi di carbonio e nanocristalli, il TaoPatch ha un campo di applicazione che spazia dai dolori articolari ai disordini del movimento dovuti a patologie come la sclerosi multipla e il Parkinson.  Un nuovo modo di interagire con la nostra salute, senza il rilascio di nessuna sostanza chimica, che racchiude in sé il segreto della sostenibilità energetica: le sue fonti di ricarica sono l’infrarosso emesso dal corpo e la luce esterna.

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Fabio Fontana, perito informatico e delle telecomunicazioni, dottore in Scienze Biomediche appassionato di naturopatia, si è occupato per anni di inquinamento elettromagnetico e di come le frequenze dell’ambiente e l’inquinamento elettromagnetico possano influire sulla salute. Fontana ha trovato un nesso tra patologie e frequenze che invadono l’ambiente, intensità e zone del corpo colpite: “Procedendo alla bonifica e al riequilibrio elettromagnetico dell’ambiente intorno ai malati, anche i loro corpi rispondevano diversamente alle cure.”

Il TaoPatch emette verso il corpo dei fotoni della stessa lunghezza d’onda usata nella terapia laser ultra debole, e fotoni della stessa lunghezza d’onda di quelli utilizzati dalle cellule per comunicare tra loro.

“I quantum dots contenuti nei Tao Patch – spiega Fontana – vengono eccitati dal calore del corpo emettendo fotoni ed elettroni a bassissima intensità. Questo flusso attiva fotorecettori e proteine fotosensibili che rilassano la muscolatura ed i dermatomeri, ovvero collegamenti tra la colonna vertebrale e il sistema nervoso centrale, tra cui c’è una strettissima connessione”.

Il sistema nervoso centrale si dirama in nervi secondari che interessano sia gli organi che la cute. Il TaoPatch favorisce decontrazioni selettive dei tessuti cutanei e dei muscoli e migliora la comunicazione tra il sistema nervoso centrale e i recettori della postura e del movimento.

Posizionato sulla cute e in punti specifici con l’ausilio di un nastro cerotto, agisce su tutti i propriocettori e soprattutto sui muscoli involontari, migliorando l’equilibrio, rendendo fluido il movimento, ed eliminando tensioni e contratture in varie parti del corpo. Ogni articolazione può trarne beneficio: gomito, spalla, polso, anca, ginocchio, caviglia. Il TaoPatch può inoltre bilanciare i recettori principali come gli occhi, l’articolazione temporo-mandibolare, la comunicazione oculo-cervico-vestibolare e il recettore podalico.

Sette anni fa nessuno mi dava retta e mi reputavano un pazzo. Oggi in Italia abbiamo più di 1200 professionisti formati tra medici, odontoiatri, fisioterapisti, osteopati e preparatori atletici che utilizzano questa tecnologia, siamo relatori in convegni internazionali e assistiamo atleti famosi”.

Un’altra immensa soddisfazione – conclude Fontana – ce l’abbiamo nelle patologie degenerative come il Parkinson e la sclerosi multipla, per la quale abbiamo ottenuto dei miglioramenti nel movimento e un rallentamento della patologia. Nelle persone trattate, la scala di gravità della patologia è diminuita di mezzo punto”.

TAG: #FabioFontana, #TaoPatch
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