A Roma in arrivo Caesar, il super autovelox. Occhio alle multe

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Dimenticate il vecchio autovelox, con il treppiedi posizionato sul ciglio della strada, uno o due operatori a vigilarlo e poco più avanti un’altra pattuglia per contestare immediatamente l’infrazione.

Fra pochi giorni infatti, farà il suo debutto Caesar, nuovo e potente strumento di rilevazione della velocità stradale, che segna un’ulteriore innovazione anche rispetto allo stesso tutor.

Il Caesar sarà in grado di rilevare infrazioni naturalmente senza l’ausilio di operatori su strada ma soprattutto in condizioni di scarsa luminosità, riuscendo a leggere le targhe ad una distanza che può arrivare ai 400 metri grazie a delle potentissime lenti.

Come avviene per il tutor, con questo nuovo sistema sarà possibile rilevare sia la velocità istantanea di passaggio sia la velocità media tra due tratti. In caso di doppia infrazione, sarà contestata soltanto quella più grave.

Nella fase sperimentale, queste telecamere intelligenti saranno posizionate a Roma sulla via Cristoforo Colombo, nel tratto di circa 20 km che va dall’Eur a Ostia. Una strada questa più volte teatro di gravi incidenti, per la velocità e per le precarie condizioni del manto stradale.

Per i primi mesi ai trasgressori non arriverà nessuna sanzione pecuniaria visto che i verbali veri e propri dovrebbero partire dal prossimo anno. Il comune di Roma ha promesso che insieme a questo nuovo sistema si impegnerà per realizzare migliorie per la sicurezza stradale: nuovi guard rail e soprattutto un monitoraggio attento e costante delle terribili radici di pino, vere e proprie trappole soprattutto per gli utenti su due ruote.

La speranza naturalmente è che questo nuovo sistema non serva soltanto a far cassa. I dati del Ministero dei Trasporti mostrano purtroppo, anche nella Capitale, un aumento degli incidenti e delle vittime: 153 deceduti nel 2018, contro i 140 nel 2017. I sistemi di sicurezza delle auto, sempre più scatole tecnologiche, non bastano a rallentare quello che assurge purtroppo a vero e proprio bollettino di guerra.

Velocità, distrazioni alla guida e uso di sostanze stupefacenti rappresentano pericoli difficili da contrastare. Serve allora uno sforzo per coniugare prevenzione e repressione per far in modo che la strada non sia terra di nessuno.