L’Italia paese di santi, navigatori, poeti e…. xenofobi

Nell'ultimo anno è stato registrato un aumento del 40% dei casi di razzismo ,siamo diventati un popolo di razzisti?

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Negli ultimi mesi si è parlato sempre più spesso di razzismo.

In estate Salvini escludeva un’escalation di razzismo “Emergenza razzismo in Italia? Non diciamo sciocchezze”, l’11 Giugno a Caserta due ragazzi dei Mali sono stati aggrediti al grido di “Salvini Salvini”.

In Luglio una bimba rom di un anno è stata colpita alla schiena da un piombino.

Il giornalista Luigi Mastrodonato il 30 Luglio 2018 ha mappato le aggressioni dichiarate dal 1 Giugno, giorno dell’insediamento del governo M5s-Lega. In due mesi le aggressioni sono 30, una ogni due giorni.

Il 31 Gennaio a Napoli un ragazzo di 28 anni della Costa d’Avorio ed in Italia da 10 anni, si recava a lavoro quando è stato raggiunto da quattro uomini armati di spranghe, sassi e bastoni. E’ stato chiamato monnezza e dopo avergli dichiarato morte l’hanno colpito con un crick, da li il pestaggio.

I primi di Febbraio ad Eboli, un ragazzo di origine brasiliana e la sua fidanzata di origine colombiana sono stati insultati “negro di merda… marocchino di merda” e poi aggrediti da un gruppo di giovani. Le due vittime sono riuscite a divincolarsi e trovare rifugio in una farmacia, il proprietario di questa pare sia stato costretto a barricarsi per non far entrare gli aggressori.

Il 21 Febbraio un bambino di 12 anni egiziano per la terza volta in due mesi è stato accerchiato e aggredito da un gruppo di ragazzi più grandi “perchè egiziano”.

Il 24 Febbraio ad un ragazzo della Costa d’Avorio, in ospedale di Curteri di Mercato San Severino in seguito ad un dolore al petto, una signora al pronto soccorso inveendo contro il ragazzo gli avrebbe detto “devi morire, qui non ti voglio più”.

Una conclusione positiva in uno di questi atti discriminatori è quello verificatosi il 25 Febbraio a Napoli. Due giovani, nei giorni precedenti avevano offeso con insulti razzisti e aggredito con spray orticante Yacoubou Ibrahim, 51enne del Benin, in Italia da 28 anni e mediatore culturale alla Asl. Garanti la parrocchia, municipalità e forze dell’ordine, la fiaba si conclude con una conversazione tra i bambini e l’uomo ed un abbraccio e le scuse.

Purtroppo, tanti sono i casi di violenza a sfondo razziale. La strategia elettiva e la politica di chi ha poi composto l’attuale governo è apparsa più una manipolazione delle paure della gente che un’ottica volta al benessere degli italiani. Tante sono state le affermazioni da parte di esponenti del governo che hanno fatto discutere e di recente la reinterpretazione del 24 Febbraio di un passo del Vangelo ad opera del Ministro leghista Fontana che in un incontro a Pisa dichiara “ci accusano anche da ambienti cattolici ma la nostra azione politica sull’immigrazione si ispira al catechismo. Ama il prossimo tuo, ovvero in tua prossimità e per questo dobbiamo occuparci prima dei nostri poveri“ – conferma una sorta di complicità indiretta nella scelta della strada che, sembra, il Paese stia seguendo.

Ma come riportato nel Dossier ONU e come dichiara il segretario generale Gutteras siamo dinanzi ad un restringimento dello spazio civico, ormai sono tre anni che si registra una crescita xenofoba, razzismo e intolleranza. Già nel 2016, Anastasia Crickley presidentessa della commissione per l’eliminazione della discriminazione razziale, aveva dichiarato “Viviamo ancora in un mondo in cui assistiamo a politici e leader che usano la retorica odiosa e dividente… Questa rinascita è stata visibile nel discorso pubblico, nei media e nella retorica politica, hanno riferito i delegati, e in particolare contro migranti, rifugiati, persone di discendenza africana e altri”. Salvini si nasconde dietro il bisogno di sicurezza degli italiani, intanto il governo continua con hate speech termine utilizzato per indicare discorsi che incitano alla violenza. Tra il 2017 e il 2018 le violenze e le discriminazioni di stampo xenofobo sono triplicate.
Il razzismo, le discriminazioni di diverso genere aumentano a ritmo serrato, di certo le costanti e sterili affermazioni con fini discriminatori che il Governo mette in piazza stimolano la violenza e la discriminazione.

Per arginare o attenuare questa escalation di violenza, sarebbe auspicabile intervenire con una politica di sensibilizzazione e di informazione; attraverso la scuola e politiche di inclusione in tutta la società. La paura è che le affermazioni e le scelte governative sembrano siano state ispirate ad un altro passo del Vangelo, preso alla lettera “sarete pescatori di uomini”.