La prematura scomparsa di Alberto Antonini ha colpito non solo il mondo patinato della Formula 1, perché il cordoglio si è rapidamente esteso agli appassionati di corse che negli anni avevano imparato ad apprezzare le sue storie su Autosprint, i commenti tv su Sky e poi lo avevano visto per cinque anni con la divisa della Scuderia come responsabile della comunicazione, prima che riprendesse i suoi racconti su FormulaPassion. Se qualcuno voleva in qualche modo misurare quale fosse la stima e l’affetto che Alberto si era meritato è bastato dare uno sguardo ai social.
Ma proprio sui social non è passato inosservato il silenzio della Ferrari. Un silenzio che è diventato oggetto di critiche e polemiche per l’assenza di qualsiasi attestato di solidarietà a un collega che dal 2014 al 2019 aveva indossato la casacca del Cavallino.
In realtà Roberto Boccafogli, capo della comunicazione del Reparto Corse, ha aperto il tradizionale pranzo di Natale che la Scuderia organizza ogni anno con i giornalisti che seguono la Formula 1, per dedicare un momento di silenzio in ricordo di Alberto, per condividere con chi sul campo aveva potuto apprezzarne le doti umane e professionali.
È stato un momento toccante ed emotivamente forte che ha preceduto la lunga chiacchierata con Fred Vasseur. L’embargo, che era stato fissato per dare modo anche ai quotidiani di uscire in contemporanea con i siti internet, ha colpevolmente dilatato il silenzio, ma il cordoglio del Cavallino è stato espresso in quel momento e sarebbe stato esteso agli amici e ai tifosi.