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Due giovani cercano di abbattere gli atleti al Giro d’Italia, denunciati. Il Giro: “Non siate come questa persona”. Magoni (FdI): “Il ruolo dei genitori è fondamentale. Serve responsabilità educativa”

| 15 Maggio 2026 | SPORT

Due giovani residenti a San Vitaliano, nel Napoletano, sono stati identificati e denunciati dopo essere stati ripresi mentre tentavano di far cadere alcuni corridori durante la tappa del Giro d’Italia da Paestum a Napoli. Si tratta di un ragazzo nato nel 2005 e di un altro nato nel 2006.

L’identificazione è stata effettuata dagli agenti del commissariato di Polizia di Nola grazie alle immagini delle telecamere presenti lungo il percorso. I due sono stati denunciati con l’accusa di pericolo per l’incolumità pubblica nel corso di manifestazioni sportive.

Nei filmati, secondo quanto emerso dalle indagini, i giovani si vedono invadere il tracciato di gara e tentare di spingere i ciclisti mentre erano in corsa. L’episodio è avvenuto nel territorio di San Vitaliano.

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“Ho visto tutto perché davanti a me c’era Thomas Silva (l’uruguaiano ex maglia rosa, ndr) che l’ha mandato a quel paese. Non si rendono conto della velocità a cui andiamo”, ha raccontato Alberto Bettiol. “Se li prendiamo, ci facciamo male tutti”

Anche Davide Ballerini, vincitore di tappa, ha così commentato l’accaduto: “Esibizionisti? Non lo so. Non si sono resi conto di ciò che poteva succedere, ma non penso si volessero lanciare dentro al gruppo. Spero che si capisca che se vengono a vederci e tifare sono i benvenuti, ma ci deve essere rispetto reciproco”

Dura la reazione del Giro, che tramite i suoi canali social ha commentato: “Vi adoriamo a bordo strada, ma c’è un limite da non superare. Non siate come questa persona” 

Nonostante il gesto, nessuno degli atleti coinvolti è caduto.

Sulla questione è intervenuto anche l’eurodeputato di Fratelli d’Italia Lara Magoni, forte della sua lunga carriera sportiva e del suo ruolo come delegato CONI: “Parliamo di ragazzi di 19 e 20 anni perfettamente consapevoli delle conseguenze che il loro gesto avrebbe potuto provocare. In quella curva i ciclisti erano in gruppo: sarebbe bastata la caduta di uno solo per trasformare tutto in una tragedia”.

“Ancora più inaccettabile – prosegue – è il fatto che dopo questa bravata ridevano e sghignazzavano. Ringraziamo il cielo che nessuno si sia fatto male, ma resta un episodio gravissimo che dimostra quanto certi comportamenti violenti e irresponsabili si stiano diffondendo ovunque, arrivando perfino a mettere in pericolo lo sport”. 

L’eurodeputato di Fratelli d’Italia lancia quindi un appello alle famiglie: “Il ruolo dei genitori è fondamentale. Padre e madre devono seguire, educare e intervenire davanti a comportamenti del genere. Non possiamo pensare che sia soltanto la società a rispondere dei comportamenti dei giovani. Serve responsabilità educativa. Se necessario sono pronta a mettermi a disposizione come delegato CONI di Bergamo per sensibilizzare l’opinione pubblica”.

ph. Gazzetta Dello Sport

TAG: Alberto Bettiol, CONI, Davide Ballerini, giro d'italia, Giro D'Italia 2026, Lara Magoni, Napoli, Paestum, San Vitaliano
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