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Castenedolo entra nella Garda DOC, alla Rocca di Lonato il confronto su Enoturismo e Territorio

| 5 Giugno 2026 | ATTUALITÀ, CUCINA

L’ingresso del Comune di Castenedolo nell’area di produzione della Garda Doc apre nuove prospettive per la denominazione e per il sistema vitivinicolo gardesano. Il tema è stato al centro dell’incontro ospitato alla Rocca di Lonato, che ha riunito produttori, amministratori locali e rappresentanti del settore per un confronto sullo sviluppo del territorio, sull’enoturismo e sulle strategie di promozione condivisa.

Ad aprire i lavori è stato il presidente del Consorzio Garda Doc, Paolo Fiorini, che ha ripercorso la nascita della denominazione, evidenziandone la vocazione sovraterritoriale. «Siamo nati con una logica di distretto e non di singolo consorzio», ha spiegato, ricordando come Garda Doc sia stata concepita come uno strumento di valorizzazione dell’intera area gardesana. Oggi, ha sottolineato, la denominazione affianca e promuove le dieci denominazioni storiche presenti sul territorio, mentre l’ingresso di Castenedolo conferma il percorso di crescita di un’area accomunata dalle colline moreniche e da una consolidata tradizione vitivinicola.

Ampio spazio è stato dedicato al tema dell’enoturismo, considerato uno degli asset strategici per il futuro del comparto. Giovanna Prandini, presidente di Ascovilo e vicepresidente del Consorzio Garda Doc, ha evidenziato il ruolo sempre più rilevante del settore per l’economia locale. «L’enoturismo rappresenta una leva strategica per lo sviluppo economico, turistico e culturale dei territori», ha affermato, richiamando l’importanza delle Strade dei Vini e dei Sapori come strumento di collegamento tra aziende agricole, ristorazione, operatori turistici e istituzioni.

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Il valore della collaborazione tra soggetti e realtà territoriali diverse è stato al centro anche dell’intervento di Cristiano Malinverni, presidente della Strada dei Vini e dei Sapori del Garda. «La nostra forza è stare insieme», ha dichiarato, sottolineando come la promozione del territorio debba fondarsi su un’offerta integrata che comprenda vino, gastronomia, cultura e ospitalità, con l’obiettivo di rafforzare l’attrattività dell’area bresciana e gardesana.

Un concetto ribadito anche da Flavio Bonardi, presidente della Strada del Vino e dei Sapori Colli dei Longobardi, che ha definito l’allargamento della denominazione una concreta opportunità di sviluppo. «Non abbiamo perso un territorio, abbiamo costruito un ponte», ha affermato, evidenziando come la cooperazione tra le diverse realtà rappresenti un elemento di valore per tutto il comparto vitivinicolo.

A delineare le prospettive future della Garda Doc è stato infine il direttore del Consorzio, Carlo Alberto Panont, che ha illustrato il percorso di crescita costruito negli ultimi anni attorno al marchio Garda. Panont ha ricordato come il Consorzio operi a sostegno delle denominazioni storiche e delle aziende del territorio, promuovendo parallelamente il cosiddetto “modello di sostenibilità Garda Doc”, sviluppato insieme ai territori lombardi e veneti dell’area gardesana.

Particolare attenzione è stata riservata anche alle attività di promozione internazionale. Il direttore ha spiegato che ogni anno il Consorzio accoglie giornalisti e operatori provenienti dai principali mercati europei per raccontare il Garda come un unico grande distretto vitivinicolo, capace di unire Brescia, Verona e Mantova sotto una comune identità territoriale.

L’incontro si è concluso con una cena dedicata agli abbinamenti food & wine Garda Doc, momento di confronto e networking tra produttori, amministratori e operatori del settore. Dal dibattito è emersa la volontà condivisa di rafforzare ulteriormente la collaborazione tra istituzioni e mondo produttivo, con l’obiettivo di sostenere la crescita dell’enoturismo e valorizzare le eccellenze del territorio gardesano.

TAG: Ascovilo, Carlo Alberto Panont, Castenedolo, Consorzio Garda DOC, Cristiano Malinverni, Flavio Bonardi, Garda Doc, Giovanna Prandini, Lago di Garda, Paolo Fiorini, Sapori dei Colli dei Longobardi, Sapori del Garda, Strada dei VIni, Strada del Vino
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