Mosca farà tutto il possibile “per cercare di invertire le sorti della guerra o almeno per ritardare la sconfitta”, ma, secondo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, “dobbiamo interrompere questo scenario, qualsiasi tentativo di nuova offensiva deve fallire”. Come ha detto nel suo discorso video serale, oggi Zelensky ha parlato con i capi dei governi di Canada, Paesi Bassi, Regno Unito e Norvegia.
Il Cremlino ha confermato il colloquio telefonico che domani, 4 gennaio, si terrà fra il presidente russo Vladimir Putin e quello turco Recep Tayyip Erdogan. Lo scrive l’agenzia russa Ria Novosti citando il portavoce del Cremlino, Peskov. Nel pomeriggio il portavoce presidenziale della Turchia aveva annunciato che il presidente turco stava programmando per mercoledì 4 gennaio colloqui telefonici sia con Putin che con Zelensky.
Il presidente russo Putin ha firmato un decreto sui risarcimenti ai feriti e alle famiglie dei caduti, cinque milioni di rubli (circa 66.000 euro) alla famiglia di ciascun militare ucciso e tre milioni di rubli a ciascun ferito. L’Ue annuncia nuovi aiuti: vertice il 3 febbraio a Kiev.
Negli ultimi tre mesi uccisi oltre 500 coscritti russi. Zelensky torna a puntare il dito contro la strategia russa e a mettere in guardia dal pericolo di nuovi, massicci attacchi: “Sono passati solo due giorni dall’inizio dell’anno e il numero di droni iraniani abbattuti sull’Ucraina è già superiore a 80”.
“Questo numero potrebbe aumentare nel prossimo futuro”, spiega, “ci risulta che la Russia stia pianificando un attacco prolungato con gli Shahed. Potrebbe puntare sull’esaurimento della nostra gente, della nostra difesa aerea, del nostro settore energetico”.