Bombardato due volte dall’esercito russo l’impianto Azot a Severodonetsk, dove si sono rifugiati 200 dipendenti e 600 residenti. La Corte suprema della sedicente Repubblica popolare del Donetsk ha condannato a morte due britannici e un marocchino considerati mercenari al servizio dell’esercito ucraino. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen: “Ricostruiremo l’Ucraina, è un nostro dovere”. Il premier Draghi: per contrastare il caro energia l’Ue valuti di replicare strumenti come Sure.
La Corte suprema della sedicente Repubblica popolare del Donetsk ha condannato a morte i due britannici Aiden Aslin (28 anni) e Shaun Pinner (48), nonché il marocchino Saaudun Brahim. I tre combattevano per l’esercito ucraino e sono considerati mercenari. Il presidente russo Putin avverte: “Non cadremo nella stessa trappola dell’Urss, la nostra economia resterà aperta”.
L’impianto Azot di Severodonetsk, con all’interno 800 civili, è stato bombardato dalle forze russe, che occupano gran parte della città. Al vertice Osce, il premier Draghi ha affermato che, per contrastare il caro energia, l’Ue deve valutare di “replicare” strumenti come Sure “che ci hanno aiutato a riprenderci rapidamente dalla pandemia”.
Ha poi difeso il price cap, che “potrebbe limitare l’incremento dell’inflazione e ridurre i flussi finanziari verso Mosca”. La presidente della Commissione europea von der Leyen promette: “Ricostruiremo l’Ucraina, è un obbligo morale”.