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Il Festival del cinema di Venezia

| 9 Settembre 2018 | IL FORMAT

Il Festival del Cinema di Venezia è arrivato alla sua edizione numero 75: ecco la storia ed i premi assegnati;

Il festival del Cinema di Venezia è il festival cinematografico che si svolge annualmente a Venezia, nello storico Palazzo del Cinema sul Lungomare Marconi, al Lido di Venezia. È tra i festival cinematografici più importanti e ricchi di storia del mondo, la cui prima edizione si svolse nell’agosto del 1932; solo al Premio Oscar dell’’Academy Award spetta il primato per il premio cinematografico assegnato da più tempo, in quanto la cerimonia di premiazione si svolge dal 1929.

Abbinata alla Mostra vi è un altro importante evento culturale, la Biennale di Venezia, che include anche la famosa Esposizione internazionale d’arte contemporanea.

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Anche quest’anno il cartellone prevede molti film in concorso, con la passerella dedicata ad importanti ed apprezzate star del cinema internazionale, principalmente Hollywood, sia personaggi importanti del jet-set internazionale.

La Giuria assegna ai lungometraggi in Concorso i seguenti premi ufficiali: Leone d’Oro per il miglior film, Leone d’Argento – Gran Premio della Giuria, Leone d’Argento – Premio per la migliore regia, Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile, Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile, Premio per la migliore sceneggiatura, Premio Speciale della Giuria, Premio Marcello Mastroianni a un giovane attore o attrice emergente.

Il Leone d’oro è un premio importantissimo nel mondo cinematografico e deve il suo nome al simbolo della città di Venezia, il Leone d’oro; la sua importanza è talmente tanto elevata da essere paragonato a quelli assegnati nelle altre due principali rassegne cinematografiche europee, la Palma d’oro del Festival di Cannes e l’Orso d’oro del Festival internazionale del cinema di Berlino. Nel loro insieme, si tratta di tre premi ambiti e di grande impatto, spesso in controtendenza rispetto agli Oscar statunitensi, che si svolgono abitualmente in primavera.

Quest’anno la Giuria era presieduta dal regista premio Oscar  Guillermo del Toro, due volte premio Oscar (miglior regia e miglior film) per La forma dell’acqua (2017), autore di film quali Hellboy, Il labirinto del fauno, Hellboy II: The Golden Army, Pacific Rim e Crimson Peak.

Gli altri membri erano: l’attrice, regista, sceneggiatrice e produttriceSylvia Chang; l’attrice danese Trine Dyrholm; l’attrice e regista francese Nicole Garcia; il regista e sceneggiatore italiano Paolo Genovese, oggi uno dei più importanti registi italiani, che con il suo film d’esordio Incantesimo Napoletano, è stato vincitore di un David di Donatello e un Nastro d’argento. Tra i suoi successi, Immaturi (2011), Immaturi – Il viaggio (2012), Tutta colpa di Freud (2013) e Perfetti sconosciuti (2016), anche questo premiato con il David di Donatello come miglior film e miglior sceneggiatura; la regista, sceneggiatrice e produttrice polacca Malgorzata Szumowska. Vincitrice al Festival del cinema di Berlino nel 2015 dell’Orso d’argento come miglior regia per Cialo (Body) e nel 2018 per Twarz (Mug), Orso d’Argento Gran Premio della Giuria; l’attore, regista, produttore e sceneggiatore neozelandese Taika Waititi; l’attore austro-tedesco Christoph Waltz, due volte premio Oscar come attore non protagonista per Inglourious Basterds (2009) e Django Unchained (2012), entrambi di Quentin Tarantino; l’attrice ingleseNaomi Watts, rivelatasi in Mulholland Drive (2001) di David Lynch, candidata all’Oscar per le sue interpretazioni in 21 grammi – Il peso dell’anima (2003) e The Impossible (2012).

Sono stati tre i film italiani in concorso a Venezia 2018: Luca Guadagnino porta Suspiria , remake del film di Dario Argento con Dakota Johnson e Tilda Swinton; Mario Martone propone il suo Capri-Revolution , ambientato alla vigilia della prima guerra mondiale; Roberto Minervini  arriva in Laguna con il documentario sul razzismo in Usa What you gonna do when the world’s on fire?

Grande commozione ha suscitato il film sugli ultimi giorni di vita di Stefano Cucchi, Sulla mia pelle.

Il film, presentato nella sezione Orizzonti della Mostra del Cinema di Venezia, è stato diretto dal regista Alessio Cremonini che racconta una delle vicende più tragiche avvenute in Italia negli ultimi anni, la morte del giovane romano pestato a sangue da appartenenti alle forze dell’ordine e sul quale ancora oggi vi sono diverse inchieste da parte della magistratura. L’attore che ha interpretato Stefano Cucchi, Alessandro Borghi, ha dovuto perdere 28 chili per calarsi nel personaggio e rendere reali le sofferenze del giovane romano. Nel film è altresì presente Jasmine Trinca, che interpreta la sorella Ilaria.

E’ stato menzionato nel corso del Festival anche il prossimo docufilm “La Mano Nera” del regista Ambrogio Crespi in collaborazione con il giornalista autore Giuseppe Gallinella, condirettore della testa giornalistica ilFormat. Il film tratta della vita reale documentata di protagonisti silenziosi del sud Italia che sono costretti a vivere sotto scorta a causa delle minacce ricevute da parte delle mafie, la cui unica colpa è stata quella di cercare di arginare il fenomeno mafioso.

Quest’anno il Leone d’oro è stato assegnato al premio Oscar Alfonso Cuaron, per il suo film in bianco e nero “Roma” dedicato al quartiere di Città del Messico dove nel 1971, i militari uccisero alcuni studenti che protestavano, tra le altre cose, contro la privatizzazione delle università.

A Willem Dafoe ha vinto la Coppa Volpi per la sua straordinaria interpretazione di un genio della pittura mondiale come Vincent Van Gogh nel biopic di Julian Schnabel in cui viene tratteggiata scrupolosamente la complessa sensibilità artistica del pittore.

L’attrice Olivia Coleman ha vinto invece il premioCoppa Volpi come migliore intrpretazione femminile per il film La Favorita, diretto da Yorgos Lanthimos, che ha anche vinto il Gran Premio della Giuria.

Gli altri premi assegnati sono stati: Leone d’argento per la miglior regia: Jacques Audiard per The Sisters Brothers. Miglior sceneggiatura: Joel Coen ed Ethan Coen per La ballata di Buster Scruggs. Premio Marcello Mastroianni (a un attore emergente): Baykali Ganambarr per The Nightingale. Premio speciale della giuria: The Nightingale di Jennifer Kent. Miglior film della sezione Orizzonti: Manta Ray di Phuttiphong Aroonpheng. Premio Leone del futuro per la miglior opera prima: The day I lost my shadow di  Soudade Kaadan.

TAG: #Festival#Cinema#Venezia#75
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