fbpx
adv-544
<< CULTURA

In memoria di Edmondo Bernacca

| 29 Giugno 2018 | CULTURA

Ai tempi in cui c’era solo la Rai, dire Bernacca e dire previsioni del tempo era la medesima cosa. “Che ha detto Bernacca?” equivaleva a “Che tempo farà?”.

L’uomo del meteo per antonomasia, il colonnello dell’Aeronautica militare, perché un tempo le previsioni erano affidate a loro e non al primo cretino del web com’è d’uso oggi, entrava con garbo tutte le sere nelle case degli italiani poco prima del telegiornale di rai uno, spiegando le cartine, le isobare, le basse e le alte pressioni, facendo le previsioni in maniera semplice ed esaustiva. Un garbo lontanissimo e che di certo manca ai catastrofisti di oggi e alla moda del meteo, dato che il meteo come viene presentato oggi è diventato una moda se non un vero e proprio genere amato un po’ da tutti.

Edmondo Bernacca, che morì nel 1993, aveva radunato carte meteorologiche, premi, riviste, cimeli, appunti di lavoro, pubblicazioni. Un immenso materiale che sarà esposto in un museo a Fivizzano (Massa Carrara), nella Lunigiana; qui il colonnello per anni vi passò le vacanze, qui si era sposato e qui è sepolto.

adv-534

Bernacca (così come i colleghi di allora) sapeva il fatto suo, aveva studiato, ed aveva prima prestato servizio come meteorologo alla Scuola di Applicazione dell’Aeronautica Militare di Firenze, poi all’Istituto Idrografico della Marina di Taranto e infine a Roma. Dopo la guerra, iniziò a collaborare con diverse testate giornalistiche, e alla fine degli anni ’60 divenne popolare con la sua rubrica televisiva Il tempo in Italia, che poi si chiamerà Che tempo fa?, rubriche meteo che andavano in onda sulla Rai ed erano viste da milioni di italiani.

Come ha annunciato il sindaco di Fivizzano, Paolo Grassi, nel “Meteo Museo Edmondo Bernacca”, inaugurato lo scorso 23 giugno, oltre al materiale donato dai figli, saranno a disposizione del pubblico strumenti multimediali e una mini-stazione meteo che avrà il compito di spiegare le nozioni di base della scienza del clima: la temperatura, le precipitazioni, gli anticicloni e così via: nel progetto dei promotori c’è infatti la nascita di un luogo di ricerca accademica e di studio. Un lavoro che certo onora la memoria di chi, della climatologia, delle previsioni, delle carte e delle cartine meteo, non quelle fasulle e sciocche che spopolano sul web ma quelle che fanno riferimento alla scienza, ha dedicato tutta la vita.

adv-682
Articoli Correlati
WP Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com