fbpx
adv-674
<< SPORT

I Paletti di Lara Magoni: Oltre il buio, le prime medaglie che accendono le Paralimpiadi

| 7 Marzo 2026 | SPORT

Le prime medaglie hanno sempre un valore speciale. Non aprono soltanto il medagliere di una manifestazione: raccontano subito lo spirito dei Giochi. Quelle arrivate nelle prime ore delle Paralimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026 hanno un significato ancora più profondo, perché parlano di atleti capaci di affrontare la velocità, la paura e la montagna affidandosi completamente alla voce di chi li guida.

Sulle piste di Cortina d’Ampezzo, l’Italia ha già conquistato le sue prime emozioni. La prima medaglia porta il sorriso e il coraggio di Chiara Mazzel, splendida medaglia d’argento nella discesa libera dello sci alpino paralimpico, categoria visually impaired, insieme alla guida bresciana Nicola Cotti Cottini.

Per capire davvero cosa significhi questa medaglia, basta immaginare la scena: una pista che scorre a velocità vertiginosa sotto gli sci, curve improvvise. E davanti non c’è la visione della linea da seguire, ma solo la voce della guida. È quella voce che indica la traiettoria, detta il ritmo, diventa direzione. L’atleta scende nel buio affidandosi completamente a chi lo precede di pochi metri. Uno degli atti di fiducia più puri che lo sport possa raccontare.

adv-796

Mazzel ha chiuso a soli 48 centesimi dall’oro conquistato dall’austriaca Veronika Aigner, mentre il bronzo è andato alla slovacca Alexandra Rexová. Ma quel secondo posto ha già acceso l’entusiasmo azzurro.

Poco dopo è arrivata la seconda gioia italiana, firmata da Giacomo Bertagnolli insieme alla guida bresciana Andrea Ravelli. Anche per loro una discesa velocissima, chiusa in 1:18.64, che è valsa la medaglia di bronzo, alle spalle dell’austriaco Johannes Aigner e del canadese Kalle Ericsson.

Sono podi che raccontano qualcosa di più grande di una classifica. Nello sci paralimpico la gara non è solo contro il cronometro: è contro il limite, contro la paura, contro il vuoto che si apre davanti agli occhi di chi non vede la pista ma sceglie comunque di affrontarla. È andare oltre il buio.

Questa capacità di superare l’apparente impossibile era già stata evocata nella cerimonia di apertura all’Arena di Verona, davanti al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e ai vertici del Comitato Paralimpico Internazionale. In quella cornice solenne era chiaro che questi Giochi non sarebbero stati solo una successione di gare: sarebbero stati soprattutto una lezione di coraggio.

Le medaglie di Mazzel e Bertagnolli lo dimostrano già. Perché quando un atleta si lancia lungo una pista senza poterla vedere, seguendo solo la voce di chi lo guida, lo sport smette di essere semplicemente competizione. Diventa fiducia. Diventa relazione. Diventa la prova concreta che anche il buio può essere attraversato.

TAG: #cip, Chiara Mazzel, FISIP, Giacomo Bertagnolli, I Paletti di Lara Magoni, Lara Magoni, Paralimpiadi, Paralimpiadi Invernali, Paralimpiadi Invernali Milano Cortina 2026
adv-94
Articoli Correlati
WP Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com