Il Napoli è campione d’Italia dopo 33 anni. Gli azzurri hanno pareggiato 1-1 con l’Udinese, conquistando quel punto che mancava per vincere il titolo. A Udine sono arrivati circa 15mila tifosi napoletani, mentre sono circa 50mila quelli che hanno seguito la sfida sui maxischermi allestiti nello stadio Maradona. E in città è già esplosa la festa con fuochi d’artificio, botti, fumogeni, clacson e trombette: scene di giubilo nel centro off limits alle auto e presidiato dalle forze di polizia, a cominciare dal largo Maradona, ai Quartieri Spagnoli, tempio laico del tifo azzurro.
È esplosa la gioia dei 50mila radunati al Maradona e dei tanti tifosi presenti nelle strade e nelle piazze della città dopo il pareggio con l’Udinese la la conquista di un titolo che mancava da 33 anni.
Il presidente dopo il trionfo promette: “Questo scudetto dobbiamo rivincerlo, rivincerlo e rivincerlo e poi la Champions”. Il sindaco di Napoli Manfredi: “Squadra e città vincenti”.
“E’ un’emozione bellissima, lottiamo da inizio anno per questo Scudetto. E’ super meritato, siamo contenti. Ora non vediamo l’ora di festeggiare. Sono troppi anni per una piazza come Napoli che vive di calcio e che ogni giorno ci ha trasmesso l’amore e la passione per questa maglia. Anche oggi sembrava di giocare a Napoli, i tifosi se lo meritano più di tutti. Abbiamo fatto un campionato strepitoso, ce lo meritiamo anche noi”. Così il capitano del Napoli Giovanni Di Lorenzo, ai microfoni di Dazn, dopo la conquista dello scudetto.
“E’ stata una crescita partita dopo partita -aggiunge Di Lorenzo a Dazn-. Ci siamo uniti, siamo diventati squadra e sono aumentati entusiasmo e autostima. Sono senza parole, vedere tutta questa gente mi lascia senza parole”. Sei il capitano dello Scudetto dopo Diego Armando Maradona: “Lo so, sono senza parole. Ma il merito non è solo mio, è di tutte le persone che hanno lavorato affinché questo sogno accadesse”.