Il posto dell’Ucraina è nella famiglia euro-atlantica. Il posto dell’Ucraina è nella Nato. E nel tempo, il nostro sostegno contribuirà a renderlo possibile”. Lo ha affermato il segretario generale Jens Stoltenberg nel corso della sua visita a sorpresa a Kiev.
Stoltenberg ha sottolineato che l’iniziativa di sostegno pluriennale aiuterà l’Ucraina a passare dagli equipaggiamenti e dalle dottrine dell’era sovietica agli standard della Nato e a garantire la piena interoperabilità con l’Alleanza, definendola “una testimonianza dell’impegno a lungo termine della Nato nei confronti dell’Ucraina”.
Il ministro degli Esteri danese Rasmussen ha dichiarato alla tv pubblica che insieme ai Paesi Bassi doneranno 14 carri armati Leopard 2 a Kiev e che potrebbero arrivare in Ucraina all’inizio del 2024. Lo riporta il Guardian.
Giallo su un bagliore comparso nel cielo di Kiev: secondo il capo dell’amministrazione militare della capitale, Serhiy Popko “detriti di un satellite della Nasa sono cauti ieri sera sulla capitale ucraina, per evitare che i detriti facessero vittime cadendo a terra, è stato annunciato l’allarme aereo. La difesa aerea non è entrata in funzione”. La Nasa ha però smentito categoricamente questa ipotesi: “Nessun nostro satellite è caduto su Kiev”.
Il portavoce dell’aeronautica ucraina, Yuri Ignat, ha affermato che il lampo visibile ieri in Ucraina e “anche in Bielorussia” è stato probabilmente causato da un meteorite. “Questo lampo è stato visto anche in Bielorussia. Pertanto, non è stato così facile trovare detriti. Penso che i servizi speciali si occuperanno di questo, ma forse questo corpo, un meteorite, è “bruciato nell’atmosfera”.
Le denominazioni che facevano riferimento alla Russia stanno scomparendo, e sono quasi 500 le vie ad aver cambiato intitolazione dal 2014 a oggi, molte di queste dal 2022. Ecco quali sono i nuovi nomi nella capitale ucraina.