Missili S-300 lanciati dall’esercito russo hanno distrutto la chiesa ortodossa ucraina di San Michele Arcangelo a Kushuhum, nella regione di Zaporizhzhia. Lo riferisce un corrispondente di Ukrinform. “Un missile russo ha colpito la chiesa di San Michele Arcangelo del 1906. In quel momento non c’era nessuna funzione e nessuna benedizione del cibo pasquale nella chiesa, di solito molto affollata la notte di Pasqua”, ha detto il capo della comunità, Yurii Karapetian.
Continuano i “combattimenti sanguinosi senza precedenti a Bakhmut”, ha dichiarato il portavoce del comando militare dell’Ucraina orientale Sergy Cherevatyi al canale televisivo 1+1. Intanto, è salito a 15 morti il bilancio delle vittime dell’attacco russo su un condominio a Sloviansk, nella regione di Donetsk. Papa Francesco al Regina Caeli: “Penso anche ai nostri fratelli e sorelle che in Russia e in Ucraina oggi celebrano la Pasqua. Che il Signore gli stia vicino e li aiuti a fare per la pace”.
“I rapporti personali tra i due leader di Italia e Ucraina sono fortissimi”, ha detto Yaroslav Melnyk in un’intervista durante il programma. Il diplomatico di Kiev ha poi precisato che i contenuti strategici e militari dei documenti diffusi online dalla “talpa” del Pentagono sono superati.
Il presidente russo lo ha dichiarato apertamente: “Faremo in Bielorussia esattamente quello che hanno fatto gli Stati Uniti in Europa”. Il trasporto dei missili e la conversione degli aerei bielorussi Su-25 in vettori in grado di trasportare testate nucleari sono le prime azioni che il Cremlino intende compiere per rispondere all’invio di proiettili all’uranio impoverito da parte di Londra a Kiev. In merito a tale dispiegamento l’Ucraina ha chiesto una riunione di emergenza al Consiglio di Sicurezza Onu.