Sarebbe stato un gruppo pro-Ucraina a sabotare i gasdotti Nord Stream lo scorso anno, riporta il New York Times citando alcune fonti Usa. Conquistare Bakhmut permetterà di “continuare l’avanzata in profondità nelle difese ucraine”, secondo Mosca. Kiev ordina l’evacuazione obbligatoria dei bambini dalla città.
“Non possiamo escludere che Bakhmut possa cadere nei prossimi giorni, questo non sarà necessariamente una svolta nella guerra ma evidenzia solo che non dobbiamo sottovalutare la Russia e dobbiamo continuare a sostenere l’Ucraina”. Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg. Intanto il gruppo paramilitare russo Wagner ha annunciato di aver conquistato tutta “la parte orientale” della stessa città assediata dell’Ucraina orientale.
E’ rimasta uccisa dai colpi di mortaio sparati dalle truppe russe Yana Rykhlitska, 29 anni, soccorritrice simbolo di Bakhmut. Manifestanti contro la legge sugli agenti stranieri hanno tentato di fare irruzione nel parlamento a Tbilisi, in Georgia. Oggi il Segretario Generale delle Nazioni Unite Guterres dal premier ucraino Zelensky.
A distanza di dodici mesi dall’inizio del conflitto tra Mosca e Kiev, Pechino ha reso noto un documento che punta a una de-escalation tra le parti: all’interno viene menzionato il rigetto sia dell’uso che della minaccia del nucleare, ma anche la fine del rifornimento delle armi e di una mentalità “da Guerra Fredda”. “È un buon segnale, questo è un segno dell’impegno cinese nel mettere fine al conflitto ucraino”, ha fatto sapere Kiev.
“Vogliamo essere nell’Unione europea e lo saremo. Vogliamo che anche la Georgia entri nell’Unione europea, e sono sicuro che ci sarà. Ma vogliamo anche la Moldavia nell’Ue, e ci sarà. Tutti i popoli liberi d’Europa se lo meritano”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo discorso serale. Lo scrive Unian.
La Polonia è pronta a consegnare i suoi aerei da combattimento MiG-29 di fabbricazione sovietica all’Ucraina. Lo ha detto alla Cnn il presidente Andrzej Duda, precisando che “siamo pronti a consegnare questi velivoli e sono sicuro che l’Ucraina sarebbe pronta a usarli immediatamente”. “Per il futuro – ha aggiunto Duda parlando in occasione della sua visita ad Abu Dhabi – sarebbe importante addestrare più piloti ucraini sui caccia F-16 statunitensi”.
La discussione sui MiG-29 polacchi è già sorta lo scorso anno poco dopo l’invasione russa dell’Ucraina. Secondo gli esperti, il Paese ha ancora circa 30 velivoli di questo tipo in servizio sul fianco orientale della NATO.