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Guerra Russia-Ucraina: navi con armi nucleari russe nel Mar Baltico

| 15 Febbraio 2023 | ESTERI

La Russia ha iniziato a dispiegare navi tattiche con armi nucleari nel Mar Baltico, per la prima volta negli ultimi 30 anni, ha affermato il servizio di intelligence norvegese nel suo rapporto annuale citato da Politico. “La parte fondamentale del potenziale nucleare è sui sottomarini e sulle navi di superficie della Flotta del Nord”, hanno osservato gli 007 di Oslo aggiungendo che le armi nucleari tattiche sono “una minaccia particolarmente seria in diversi scenari operativi in  cui i Paesi della Nato potrebbero essere coinvolti”.

Secondo il Financial Times, poi, I russi starebbero  ammassando caccia ed elicotteri al confine con l’Ucraina per sostenere la nuova offensiva di terra. Ma gli Usa: “Non li vediamo”. A Bruxelles riunione del formato Ramstein sugli aiuti. Per il segretario generale della Nato “i jet ora non sono la priorità, bisogna consegnare i Leopard ed è quello che stanno facendo gli alleati”. Sirene d’allarme in tutta l’Ucraina. Il ministero della Difesa olandese ha riferito che due suoi caccia F-35 hanno intercettato ieri una formazione di tre aerei militari russi sopra la Polonia e li hanno scortati fuori da tale spazio aereo.

Il Ppe scarica Silvio Berlusconi: “Respingiamo le frasi su Kiev”. Il leader di Forza Italia in una nota: “Guardiamo ai fatti, io sempre con Kiev e per la pace”.

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Rischia dieci anni di carcere la studentessa russa Olesya Krivtsova, colpevole per Mosca di aver postato su Instagram un commento contro la guerra voluta dal presidente Vladimir Putin. A costarle l’arresto è stato un commento sul ponte in Crimea fatto esplodere dai militari ucraini e che, secondo Mosca, ha screditato l’esercito russo e sostento il terrorismo. La studentessa dell’Università di Arkhangelsk si trova ora agli arresti domiciliari e le è stato risparmiato il carcere solo perché a vent’anni, scrive la Bbc, spiegando che Krivtsova indossa una cavigliera elettronica che permette alla polizia di monitorare qualsiasi suo movimento.

“Ho pubblicato una storia su Instagram sul ponte – ha detto Olesya alla Bbc – riflettendo su come gli ucraini fossero contenti di quello che era successo”. Poi il dramma. “Stavo parlando al telefono con mia madre – ricorda Olesya – quando ho sentito la porta d’ingresso aprirsi. Sono entrati molti poliziotti. Mi hanno portato via il telefono e mi hanno urlato di sdraiarmi sul pavimento”.

“Non avrei mai immaginato che qualcuno potesse ricevere una pena detentiva così lunga per aver pubblicato qualcosa su Internet ha aggiunto Olesya – Avevo letto notizie di verdetti folli in Russia, ma non avevo prestato molta attenzione”.

TAG: armi nucleari, guerra ucraina, Mar Baltico, navi
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