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Attività vulcanica e maremoto a Stromboli

| 5 Dicembre 2022 | CRONACA

Al largo dell’isola di Stromboli si è verificato un maremoto che ha provocato un’onda di tsunami alta circa un metro e mezzo. Dopo l’allarme tsunami il comandante della capitaneria di porto di Milazzo ha disposto l’immediato disormeggio di tutte le petroliere attaccate ai pontili della raffineria. Ha ordinato anche l’uscita in rada delle navi traghetto e degli aliscafi.

Intanto una densa nube di fumo si è innalzata sul vulcano dello Stromboli che ha ripreso con forza la sua attività con un flusso piroclastico che si è incanalato lungo la Sciara del fuoco e ha causato il crollo di diverso materiale in mare.

Sull’isola sono risuonati gli allarmi ma, secondo i primi accertamenti della Protezione Civile, non si sono registrati danni. “Intorno alle 16.20 si è registrato un distacco dalla sciara del fuoco del vulcano Stromboli che ha generato un’onda di maremoto di 1,5 metri – ha comunicato la Protezione Civile -. Sull’isola sono entrate in azione le sirene per allertare la popolazione. Dalle verifiche effettuate, non sono stati segnalati danni a persone o cose. Il Dipartimento continuerà a eseguire l’evoluzione dell’evento in costante contatto con le autorità locali e Ingv”.

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Nessuna vittima ma solo danni non significativi. Questo il bilancio tracciato dal ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, sulle conseguenze dell’onda anomala che ha colpito l’isola di Stromboli. “Ho sentito il sindaco dell’Isola e sono in contatto con il capo del Dipartimento di Protezione civile – le parole del ministro -. Le notizie da Stromboli sono per fortuna rassicuranti: l’onda da tsunami di questo pomeriggio, alta un metro e mezzo, non ha fatto vittime ma solo danni non significativi. Mi conforta sapere che i sistemi di allarme abbiano funzionato e che il Centro operativo comunale sia stato prontamente istituito. Si lavora per dare temporanea sistemazione ad una trentina di cittadini invitati a lasciare a titolo precauzionale le proprie abitazioni”.

Secondo quanto comunicato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, c’è stato un trabocco lavico dall’area craterica Nord in concomitanza del quale è continuata un’intensa attività esplosiva alle bocche. Si è poi verificata un’esplosione più intensa dall’area craterica centro-meridionale.

A partire dalle 15:28 si sono cominciati a osservare dei piccoli crolli di materiale lungo la parte alta parte della Sciara del Fuoco e alle 15:31, mentre continuava il trabocco lavico e l’attività esplosiva, si è formato – spiega l’istituto – uno o più flussi piroclastici probabilmente innescato/i dal crollo di una parte dell’orlo craterico del settore Nord. Alle 16:19 è stata osservata la formazione di un altro grosso flusso piroclastico.

Dal punto di vista sismico l’ampiezza media del tremore vulcanico, si attesta, attualmente, nel livello medio-alto con tendenza all’incremento. I segnali attualmente disponibili delle reti di monitoraggio delle deformazioni del suolo non mostrano variazioni di rilievo. Le stazioni Gnss e clinometrica di Timpone del fuoco (Stdf) hanno mostrato delle modeste perturbazioni del segnale, associate all’attività sismica  registrata stamattina nell’area eoliana.

Il comune di Bagnara Calabra, su segnalazione della Prefettura di Reggio Calabria, ha lanciato l’allarme alla popolazione residente nella zona marina per il  formarsi di un’onda anomala di 1,5 metri di altezza, probabilmente provocata dall’attività sismica registrata da stamattina, che sta interessando le Isole Eolie e, in particolare Stromboli.

TAG: maremoto, Sicilia, Stromboli, vulcano
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