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Un 47enne spara e uccide un cardiologo a Favara

| 30 Novembre 2022 | CRONACA

Si trovavano all’interno dello studio di via Bassanesi a Favara, provincia di Agrigento, lo specialista cardiologo Gaetano Alaimo, e il suo assassino, che questo pomeriggio gli ha sparato uccidendolo al culmine di una lite.

L’autore dell’omicidio è stato già individuato: si tratta di A.V., 47 anni, di Favara. L’uomo è stato rintracciato dai carabinieri che nella sua abitazione dove era tornato dopo il delitto hanno rinvenuto e sequestrato la pistola utilizzata per il delitto. Non è stato ancora accertato il calibro, né se fosse o meno legalmente detenuta.

Il cardiologo Gaetano Alaimo, molto noto a Favara, sarebbe stato ucciso con colpi di arma da fuoco nella sala d’attesa del Poliambulatorio di via Bassanesi, davanti agli occhi dei pazienti in turno e dei segretari della struttura adibita anche a sede di riabilitazione cardiologica. I due avrebbero avuta una discussione.

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Il presunto omicida dell’assassino del cardiologo Gaetano Alaimo, non aveva nessun appuntamento oggi al Poliambulatorio di via Bassanesi a Favara. Era però, e a quanto pare da anni, un paziente dello specialista. Questo pomeriggio non c’è stata nessuna discussione fra Alaimo e Vetro, ma pare che ve ne fossero state in passato.

Il favarese è arrivato al Poliambulatorio quando la struttura non aveva ancora aperto le porte ai pazienti e, davanti agli impiegati del punto sanitario, ha sparato a brucia pelo un colpo di pistola contro il medico che è stato raggiunto all’altezza del torace.

Poi è scappato, ma è stato poco dopo rintracciato dai carabinieri che, giunti in via Bassanesi, hanno subito avuto notizia di chi era stato l’autore del delitto. Adesso, A.V. è alla caserma dei carabinieri di Favara e viene interrogato dal procuratore aggiunto di Agrigento Salvatore Vella e dai carabinieri che sono coordinati dal maggiore Marco La Rovere.

“Solo questa mattina avevo preso posizione in seguito all’intimidazione subita da un imprenditore, la cui auto e il garage erano stati raggiunti da colpi di pistola, chiedendo collaborazione ai cittadini e ribadendo che Favara respinge ogni forma di violenza e sopraffazione. Ora un nuovo fatto di sangue funesta la nostra città, e ci lascia attoniti. Non ne conosciamo i motivi, se la violenza può averne, ma è nostro compito farci portatori della voce di tanti cittadini che sono preoccupati e stanchi”. Lo ha detto, commentando l’omicidio del cardiologo Gaetano Alaimo, il sindaco di Favara Antonio Palumbo.

“Serve un importante passo avanti da un punto di vista culturale, ma per farlo – l’amministratore è tornato a lanciare un appello – abbiamo bisogno, lo dico ancora una volta, dello Stato. Non è pensabile e accettabile che a Favara possano continuare a tuonare le pistole. Non intendo entrare nel merito delle ultime vicende, rispetto alle quali faranno spero presto chiarezza gli inquirenti, ma da primo cittadino tornerò a chiedere con forza una maggiore presenza dello Stato nella nostra città. C’è ancora troppa gente convinta che la violenza sia una lingua accettabile, e noi siamo qui a dire a tutti loro che non c’è più spazio a Favara per gente così. Favara non vi vuole, – ha concluso – Favara non può più permettersi di rimanere ancorata ad un’arretratezza culturale che genera a sua volta miseria, degrado, distruzione. Non posso quindi che invitare i cittadini alla collaborazione con le forze dell’ordine, in questo caso e in altri: denunciare chi commette reati”.

TAG: agrigento, cardiologo, sparatoria
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