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Nord Stream, Mosca: “Accuse stupide. Pronti a indagine”

| 29 Settembre 2022 | ESTERI

Le perdite di gas nel Mar Baltico alzano ancora una volta la tensione tra Mosca e il fronte dei Paesi occidentali. In molti riconducono a un sabotaggio deliberato le fughe di energia dai gasdotti Nord Stream 1 e Nord Stream 2, denunciate dalla Danimarca e avvenute nei pressi dell’isola di Bornholm.

Il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, parla di un “tentativo di destabilizzare ulteriormente l’approvvigionamento energetico dell’Ue” e chiede “un’indagine urgente e approfondita” su quanto sta succedendo. Lo stesso fa l’Alto commissario per la Politica estera dell’Ue, Josep Borrell.

Il Cremlino si dice pronto a considerare le richieste per indagare sulle cause delle fughe di gas, ma definisce “stupido e assurdo” incolpare la Russia e accusa a sua volta Washington. “Il presidente americano Joe Biden deve chiarire se ci sonno gli Usa dietro gli incidenti avvenuti al Nord Stream”, ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, citata dalla Tass.

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“Ridicolo” insinuare che gli Usa potrebbero essere i responsabili degli incidenti al Nord Stream, ha replicato un alto dirigente della Casa Bianca. Per i servizi di sicurezza in Germania, citati da un media tedesco, il gasdotto sarebbe “forse inutilizzabile per sempre”. Nel frattempo – nonostante gli incidenti non abbiano al momento impatto sulle forniture verso l’Europa – l’agitazione si riflette sulla Borsa di Amsterdam, dove il gas ha chiuso a 207 euro segnando un +11,3% giornaliero.

Michel definisce le perdite di gas “atti di sabotaggio” e avverte che “coloro che hanno perpetrato questo atto saranno ritenuti pienamente responsabili e obbligati a pagare”. Gli fa eco Borrell, secondo cui il mal funzionamento dei gasdotti non è “una coincidenza” ma “un atto deliberato”, come indicherebbero “tutte le informazioni disponibili”. Le stesse preoccupazioni sono espresse anche dal vicepresidente della Commissione europa, Valdis Dombrovskis, che ha definito “inaccettabile” ogni “deliberata interruzione delle forniture energetiche europee”, promettendo “una risposta robusta e unita”.

I servizi di sicurezza in Germania ritengono che i tre tubi dei gasdotti Nord Stream 1 e 2, danneggiati forse da un attacco, potrebbero anche risultare inutilizzabili per sempre. È quello che scrive il tedesco Tagesspiegel. Secondo fonti di governo citate dal giornale, se non verranno riparati subito, l’acqua salata potrà corrodere il materiale di cui sono fatti.

Intanto, il viceministro degli Esteri russo Alexander Grushko, citato da Ria Novosti, ha dichiarato che Mosca è aperta a indagare congiuntamente per capire le cause delle fughe di gas. “Se ci sono appelli, li prenderemo in considerazione. Per quanto ne so, non ce ne sono stati”, ha detto.

Ma Mosca avanza il dubbio che dietro quanto successo ci siano gli Stati Uniti. Sul suo canale Telegram, Zakharova ha postato il video di una conferenza stampa tenuta da Biden prima dell’inizio dell’operazione militare russa in Ucraina. “Se la Russia invaderà l’Ucraina non ci sarà più un Nord Stream 2. Vi metteremo fine”, dice Biden nel filmato. Alla domanda di una giornalista come gli Stati Uniti potrebbero farlo, Biden risponde: “Le assicuro che saremo in grado di farlo”.

“Joe Biden – scrive la portavoce del ministero degli Esteri russo – è obbligato a rispondere alla domanda se gli Stati Uniti d’America hanno realizzato la loro minaccia il 25 e 26 settembre 2022″. La Russia intende anche chiedere una riunione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu sui danni subiti dal Nord Stream e Nord Stream 2. Lo riferisce l’agenzia Novosti citando il ministero degli Esteri.

La risposta da Washington non ha tardato ad arrivare: è “ridicolo” insinuare che gli Usa potrebbero essere i responsabili degli incidenti al Nord Stream, ha replicato un alto dirigente della Casa Bianca.

Per indagare “in profondità” ci vorrà del tempo, forse “una settimana o due”, perché dai gasdotti “c’è molto gas in uscita, l’esplosione è molto grande”, avverte il ministro della Difesa di Copenaghen Morten Bodskov, parlando alla televisione danese TV 2. Anche in Danimarca i dubbi non sembrano molti: le perdite sarebbero conseguenza di azioni pianificate. “La Russia – ha aggiunto Bodskov – ha una presenza militare significativa nella regione del Mar Baltico e ci aspettiamo che continui a lanciare sciabolate”.

La polizia svedese ha intanto aperto un’indagine sulle fughe di gas, dopo che le autorità di Stoccolma hanno suggerito che le “esplosioni” siano state causate probabilmente da “un atto deliberato”. Lo riporta il Guardian. Il reato per cui procede la polizia è attualmente di sabotaggio grave.

TAG: Mosca, Nord Stream, UE, USA
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