Il segretario generale dell’Onu ha chiesto, in una conferenza stampa a Tokyo, di sospendere ogni operazione militare “suicida” alle centrali nucleari e in particolare intorno a quella di Zaporizhia, in Ucraina, in modo che l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA) possa accedervi. “Qualsiasi attacco alle centrali nucleari è una cosa suicida”.
Il presidente ucraino Zelensky: “se Mosca ricorre ai cosiddetti referendum per annettere le regioni temporaneamente occupate del sud è stop ai negoziati. L’Ucraina non rinuncerà ai suoi territori”. Quaranta missili sono caduti sulla città di Marganets, danneggiando case, edifici commerciali, gasdotti e reti elettriche.
Una ventina di munizioni missilistiche rilasciate sul territorio di Chervonogrigorivskaya. Partite dai porti del Mar Nero altre 4 navi, anche quella per l’Italia, con 160mila tonnellate di grano.
La Russia cercherà la pace con l’Ucraina ma solo alle sue condizioni: lo ha detto il vicepresidente del Consiglio di sicurezza della Federazione Russa, Dmitry Medvedev, citato dalla Tass. “La Russia sta conducendo un’operazione militare speciale in Ucraina e cerca di stabilire la pace alle proprie condizioni, esattamente alle nostre condizioni, questo va detto apertamente, e non alle condizioni che i nostri ex partner internazionali, che non vedono l’ora di vedere la sconfitta militare della Russia, cercano di imporci”, ha sottolineato.