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La Guerra secondo i Filosofi

| 26 Maggio 2022 | CULTURA

Negli ultimi mesi abbiamo assistito ad un atto di aggressione da parte di una delle potenze più forti della terra verso un altro Stato.

Chi segue quotidianamente le vicende ha negli occhi l’orrore perpetrato.

Due righe, alcune parole, per manifestare un dissenso verso ogni tipo di attacco, di guerra, di barbaria.

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In questo tourbillon di notizie, fatti, eventi e report, chi segue da casa propria le vicende non può che chiedersi ” Cui prodest”, ovvero a chi giova.

In queste poche parole non si  giudica la portata delle azioni o la gravità degli atti.

Spetta questo ad analisti e politici.

Di fronte a tali atrocità, noi che viviamo, relativamente tranquilli, possiamo cercare di trarre conforto da letture che esulano dal vissuto quotidiano, asperso dai mezzi di informazione.

Eraclito

Guerra e Neoplatonismo

I fiumi di Eraclito: riflessioni sul concetto di dinamismo

Già Eraclito, nei suoi scritti, affermava che la guerra divide Dei e uomini, schiavi e liberi.

Convenendo, però, che la guerra è “il fatto più spaventevole”.

“Nel pensiero di Eraclito la guerra, per quanto alle volte inevitabile, è l’insieme dei continui e disomogenei dissidi dei contrari nella sempiterna lotta tra il bene e il male. (La teologia dei primi pensatori greci, Werner Jager , trad. it. Pocar).

In un percorso virtuale di grandi filosofi e pensatori, anche lo stesso Freud ricevette una lettera da un amico, Einstein, che diceva:” abbiamo visto che gli elementi che tengono insieme una comunità sono due: la
coercizione violenta e i legami emotivi tra i suoi membri”.

Sembra, a tal proposito, che passati quasi duemila anni il concetto di terrore, di paura, di invasione non sia poi del tutto cambiato.

Il concetto di “Panellenismo”, ovvero di una Grecia  Magna e Superiore non appare tanto distante dai giorni nostri.

SANT’AGOSTINO

Sembra vivifico che Sant’Agostrino, Padre della Chiesa, ebbe modo a dire: ” la guerra è negazione della vita; essa è un malum ma non è affatto da porsi tra i mali peggiori”.

La pace è un bene raggiungibile in terra e gli uomini retti possono servirsene come di uno strumento che permette una vita terrena migliore; essa è come il sole, come la pioggia e tutto ciò che aiuta a vivere anche gli ingrati e i malvagi”.

TAG: Einstein, Eraclito, Freud, Pocar, russia, Ucraina, Ucraina Russia Letteratura
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