Grave incidente a L’Aquila, dove un’auto ha travolto sei bambini nel giardino di un asilo. Uno dei bimbi è morto: aveva quattro anni. Altri cinque sono rimasti feriti: uno di loro è in gravi condizioni. Secondo le ricostruzioni, i bimbi stavano giocando nel giardino esterno della scuola dell’Infanzia e dell’asilo nido “1° Maggio”, nella frazione di Pile, quando sono stati investiti dall’autovettura. Il mezzo ha sfondato la recinzione e ha colpito i piccoli, tutti di età compresa tra i tre e i cinque anni. Il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi ha proclamato il lutto cittadino.
I sei bimbi feriti sono stati trasportati subito in diversi ospedali, al “San Salvatore” de L’Aquila e in alcuni nosocomi di Roma. Uno di loro, nonostante la rianimazione sul posto e poi le cure in ospedale, non ce l’ha fatta. Aveva solo quattro anni, era nato nel 2018. Una bambina è in gravi condizioni: è stata trasportata al Gemelli, la prognosi resta riservata. Tra gli altri quattro bimbi rimasti feriti, due sono ricoverati a Roma: uno al Bambino Gesù e un altro sempre al Gemelli.
L’auto che ha travolto i bambini una Volkswagen Passat con a bordo un minorenne, era parcheggiata in una strada in discesa: improvvisamente il mezzo si è messo in marcia. Stando a quanto si apprende, la vettura sarebbe di una mamma che era andata a prendere suo figlio proprio in quell’asilo, lasciando l’altro fratellino a bordo. La donna proprietaria dell’auto è indagata per omicidio stradale. Tra le ipotesi al vaglio per capire come l’auto si sia messa in movimento, c’è anche quella che il minorenne rimasto nella vettura possa aver sbloccato il freno a mano mentre stava giocando. Sul posto sono intervenute ambulanze, Vigili del Fuoco, Polizia, Carabinieri e Vigili urbani. Al momento dell’incidente c’erano una decina di bambini nel giardino della scuola: alcuni sono sotto choc, altri si sono graffiati mentre fuggivano.
Sull’incidente è intervenuto anche il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio: “Siamo tutti sconvolti e vicini al dolore delle famiglie. Speriamo che questa tragedia non si aggravi, siamo in contatto con i sanitari per seguire costantemente l’evolversi della situazione – commenta Marsilio – abbiamo appreso questa tragica notizia paradossalmente mentre stavamo festeggiando il primo bambino nato a Fontecchio, nelle aree interne, dopo l’approvazione della legge sullo spopolamento”.