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Guerra Russia-Ucraina: raid su Dnipro e bombe su Odessa

Tregua di tre giorni per evacuare Azovstal.
| 5 Maggio 2022 | ESTERI

I civili nascosti sotto l’acciaieria di Mariupol potranno decidere se spostarsi nei territori ucraini o russofoni. Udite esplosioni a Kiev, Mykolaiv e Odessa. Dieci morti in un attacco militare russo contro un deposito di bus di Donetsk. Mosca nega di voler dichiarare “guerra totale” a Kiev il 9 maggio. L’UE sanziona il patriarca ortodosso Kirill e propone l’embargo graduale sul petrolio russo, ma l’Ungheria dice no. La Bielorussia lancia “esercitazioni lampo” ma precisa che “non sono una minaccia per l’Europa”

Mentre sono in corso violenti combattimenti all’acciaieria Azovstal di Mariupol, i russi hanno annunciato una tregua di tre giorni per consentire l’evacuazione dei civili sotto il complesso industriale. Potranno scegliere, aggiunge Mosca, se spostarsi nei territori ucraini o russofoni. Udite esplosioni a Kiev, Mykolaiv e Odessa.

Dieci civili sono stati uccisi in un attacco militare russo contro un deposito di bus nella regione di Donetsk. Peskov, portavoce del Cremlino, nega che la Russia abbia intenzione di dichiarare la “guerra totate” all’Ucraina il 9 maggio, anniversario della vittoria sui nazisti nella Seconda Guerra Mondiale. Nessun accordo su un eventuale incontro tra il presidente russo Putin e Papa Francesco dopo l’offerta di quest’ultimo. Il patriarca della Chiesa ortodossa russa Kirill viene sanzionato dall’UE.

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La Commissione europea propone un nuovo pacchetto di di misure contro Mosca, che prevede l’embargo graduale sul petrolio russo. L’Ungheria si oppone e Kiev attacca: “Siete complici di Mosca”. Anche Londra vara nuove sanzioni: la Russia e le sue aziende sono bandite dai servizi della City. La Bielorussia ha lanciato “esercitazione lampo” precisando che “non sono una minaccia per l’Europa”.

I media indipendenti russi hanno iniziato a evidenziare le crepe nel potere del Cremlino dopo alcune sparizioni importanti tra i fedelissimi del presidente, interpretate come “epurazioni” per il fallimento della prima fase dell’invasione dell’Ucraina. Il ritorno in pubblico del funzionario dell’Fsb Serjei Beseda, sparito da inizio marzo, è visto dai media come un tentativo di restituire un immagine unita dei piani alti del potere.

TAG: guerra, russia, Ucraina, UE, USA
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