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La risposta del Cremlino alle sanzioni: firmato decreto sul pagamento in rubli del gas

Vietato l'ingresso in Russia ai leader UE.
| 1 Aprile 2022 | ESTERI

Contromosse di Mosca contro le sanzioni occidentali. Il Cremlino vieta l’ingresso in Russia ai leader europei e Putin firma un decreto presidenziale sulle regole del commercio di gas naturale con i cosiddetti “Paesi ostili”. Il presidente russo minaccia di interrompere le forniture verso l’Europa se non verranno pagate in rubli.

Fonti russe spiegano che, in base ai contratti finora stipulati, i primi pagamenti in valuta russa dovrebbero avvenire nella seconda metà di aprile, gli altri a maggio. Francia e Germania rispondono in tempo reale ribadendo che pagheranno in euro e dicendosi comunque pronte a trovare soluzioni alternative. Scholz sente Draghi. Biden: “Non permetteremo a Putin di usare energia come arma”.

Il premier Draghi alla stampa straniera: “Per Putin non sono maturi i tempi per un incontro con Zelensky e per cessate il fuoco”. L’Italia, spiega il presidente del Consiglio, è stata richiesta come garante da Russia e Ucraina sull’ attuazione di eventuali clausole negoziate fra i due Paesi. Nel frattempo gli Usa dispongono nuove sanzioni Usa contro Mosca su aerospazio, elettronica e marina. Fonti del Parlamento europeo: “La Cina non aiuti la Russia ad arginare e sanzioni”. Lavrov definisce “inaccettabile” la presenza di infrastrutture Nato o americane nei Paesi vicini all’Afghanistan. L’1 aprile riprendono i negoziati online.

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L’evacuazione di Mariupol

Mosca si è detta pronta ad un cessate fuoco temporaneo per un corridoio umanitario: sarà aperto, assicura il Cremlino, dal primo aprile. I primi 17 autobus sono partiti, altri 28 sono in attesa dell’autorizzazione a passare dal checkpoint russo. L’Ucraina fa sapere che il cessate il fuoco riguarda i corridoi, perché la città è ancora sotto attacco. Putin firma un decreto per la coscrizione: riguarda 134.500 cittadini russi in età tra i 18 e i 27 anni che non sono nella riserva. Stoltenberg: “I russi non si ritirano, ma si riposizionano nel Donbass”. Kiev: “Proiettili al fosforo a Donetsk, 11 feriti tra cui 4 bambini”.

Bombardati bus a Chernihiv

Ritiro delle forze russe, invece, dalla zona della centrale di Chernobyl: le truppe, secondo media bielorussi, vengono portate ad un centro di ricerca e pratica per la medicina delle radiazioni. Kiev fa sapere che è stato bombardato un convoglio di bus a Chernihiv: “Servivano a evacuare civili”.

TAG: Gas, guerra ucraina, rubli, russia, sanzioni, UE, Vladimir Putin
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