fbpx
adv-592
<< ESTERI

Crisi Ucraina: G7 si muove per evitare l’escalation

| 20 Febbraio 2022 | ESTERI

Ancora tensione fra Russia e Ucraina, con la diplomazia internazionale che si muove per evitare l’escalation. La “massiccia concentrazione non provocata e ingiustificata di truppe militari da parte della Russia è una sfida alla sicurezza globale e all’ordine internazionale”, si legge nella nota congiunta del vertice di Monaco dei ministri degli Esteri del G7 che rimangono “gravemente preoccupati per il minaccioso accumulo di presenza militare russa intorno all’Ucraina, la Crimea e la Bielorussia” e chiedono a Mosca di “scegliere la via della diplomazia”, “ritirare in modo sostanziale le forze militari dai confini dell’Ucraina e rispettare pienamente gli impegni internazionali”. I ministri poi avvertono: “Qualsiasi ulteriore aggressione militare contro l’Ucraina avrà enormi conseguenze, comprese sanzioni finanziarie ed economiche coordinate su un’ampia gamma di obiettivi settoriali e individuali”.

Intanto il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, proprio intervenendo alla conferenza di Sicurezza di Monaco, ha garantito: “Noi difenderemo il nostro paese con o senza partner. Tutti devono capire che non stiamo chiedendo una donazione. Si tratta del vostro contributo alla sicurezza europea e internazionale”. L’Ucraina è “lo scudo dell’Europa” contro l’esercito russo, ha poi ricordato. Zelensky ha quindi proposto un incontro con Putin: “Non so cosa voglia, ecco perché suggerisco di incontrarci”.

Segue la via della diplomazia anche l’Italia. Alla riunione del G7 Esteri a Monaco “ho aggiornato i miei colleghi su quanto discusso con i ministri Kuleba e Lavrov a nelle mie missioni a Kiev e Mosca. Entrambi hanno confermato di voler trovare una soluzione diplomatica”, scrive il ministro degli Esteri Luigi Di Maio su Fb, sottolineando che “questa è la strada maestra da seguire, non ci sono alternative”.

adv-638

“L’Italia sostiene l’integrità territoriale e la piena sovranità dell’Ucraina” ma “è imprescindibile il dialogo con la Russia. Ne ho discusso anche con il Segretario di Stato Usa Antony Blinken“. E l’Italia “darà il massimo per favorire il dialogo tra le parti”. Cerca la via della diplomazia anche la Francia: il presidente Emmanuel Macron e l’omologo russo Putin si sentiranno telefonicamente il 20 febbraio, alle ore 11, le 13 di Mosca, come riportato dall’emittente BfmTv dopo che il Cremlino aveva già confermato il colloquio, annunciato in precedenza dall’Eliseo.

Intanto, colpi di mortaio sono esplosi vicino al villaggio di Novo Lugansk, sulla linea del fronte con i separatisti filo-russi, durante la visita del ministro dell’Interno ucraino Monastyrsky. Un altro soldato ucraino è rimasto ucciso in combattimento nel Donbass. Berlino, nel mentre, richiama ‘d’urgenza’ i tedeschi dall’Ucraina. E da lunedì Lufthansa sospenderà i voli verso Kiev e Odessa. L’Ue nel frattempo ha garantito a Kiev l’assistenza immediata di protezione civile. “Slovenia, Romania, Francia, Irlanda e Austria hanno fatto le prime offerte e mi aspetto altra assistenza nei prossimi giorni da altri Stati membri dell’Ue”, ha fatto sapere il Commissario per la gestione delle crisi.

Per il segretario generale dell’Alleanza atlantica Jens Stoltenberg tutti i segnali suggeriscono che la Russia pianifichi un attacco “completo” contro l’Ucraina. E con l’aumento delle tensioni la Nato ha trasferito il suo staff ucraino dalla capitale Kiev alla città di Lviv e a Bruxelles per “ragioni di sicurezza”. Lo riferisce sul suo sito la Reuters citando un funzionario dell’Alleanza atlantica che ha così confermato notizie pubblicate dal quotidiano norvegese VG. “La sicurezza del nostro personale è essenziale, perciò lo staff è stato trasferito a Lviv e Bruxelles”, ha affermato la fonte, aggiungendo che “l’ufficio della Nato in Ucraina rimane operativo”.

TAG: crisi ucraina, G7, russia
adv-838
Articoli Correlati