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Ancora disordini a Trieste, sgomberato il varco 4

| 19 Ottobre 2021 | CRONACA

Ancora disordini e tafferugli in serata in un’area non distante dal varco 4 del porto di Trieste – cuore delle proteste dei giorni scorsi contro il Green Pass –  tra un gruppo di manifestanti e le forze dell’ordine, dopo che i primi hanno tentato di riprendere la posizione sgomberata in mattinata.

Sono stati azionati idranti e lacrimogeni. Contro il blocco della polizia  sono stati lanciati fumogeni e bottiglie di vetro. Inoltre sono state bloccate alcune strade con cassonetti. La polizia – riporta il giornale online – avrebbe arrestato un manifestante.

Nel frattempo il varco 4 è rimasto bloccato e diversi sono i mezzi pesanti ancora in coda. Il varco è stato sgomberato ieri dopo diverse ore dalla polizia, ma le contestazioni continuano in città. Il bilancio dei disordini del mattino al Porto, secondo la Questura, è di cinque persone denunciate, tre poliziotti feriti non in modo grave.

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Stefano Puzzer, il portavoce dimissionario del Coordinamento dei lavoratori portuali di Trieste, ha annunciato che lo sciopero sarà prolungato fino al 21 ottobre. E, dalla testa del corteo, ha detto: “Vediamo se hanno il coraggio di caricarci anche in Piazza Unità d’Italia”.

La giornata è iniziata con i manifestanti che, questa mattina, hanno atteso i poliziotti seduti, lungo la strada, intonando cori come “La gente come noi non molla mai” e “Libertà”. Gli agenti sono arrivati poco dopo le 8 e sono scesi dai mezzi in tenuta antisommossa.

Un funzionario ha più volte invitato i presenti a disperdersi “in nome della legge”. Poi sono stati azionati gli idranti. Una volta chiusi gli idranti, i manifestanti si sono seduti nuovamente tenendosi per mano o abbracciandosi, mentre i mezzi della Polizia hanno avanzato lentamente.

Successivamente gli agenti hanno iniziato alcune cariche e hanno continuato a procedere metro su metro, a fisarmonica, avanzando e poi fermandosi per alcuni secondi, continuando a spingere i presenti lontano dal varco verso l’area del parcheggio. Uno dei partecipanti ha avuto un lieve malore.

Le proteste, però, sono continuate, con i partecipanti che si sono sparpagliati sui Campi Elisi, dove gli agenti hanno usato nuovamente gli idranti e lanciato fumogeni. I no pass si sono poi riorganizzati in un corteo che ha raggiunto Piazza Unità d’Italia per poi proseguire per le vie del centro.

Il traffico lungo le Rive è stato bloccato dalle forze dell’ordine. In Piazza Unità d’Italia almeno 2mila persone, seguendo le indicazioni di Puzzer, si sono sedute a terra e sono rimaste in completo silenzio. “Noi siamo pacifici e dobbiamo rimanere pacifici fino alla fine: abbiamo diritti da far rispettare, ma non con la forza come ci hanno mostrato stamattina – ha detto Puzzer, parlando alla folla – C’erano famiglie, bambini. Ci hanno attaccato e non ho parole, non me lo sarei mai aspettato. Lacrimogeni sono finiti anche dentro una scuola. Aspettiamo gli altri nostri fratelli, e restiamo seduti. Stiamo tranquilli. Noi non molliamo”.

I disordini hanno causato un rallentamento dell”attività portuale di Trieste. I manifestanti che sono stati allontanati dal varco 4 in alcuni casi hanno bloccato la viabilità di diverse strade. È il caso dei Campi Elisi sulla direzione che porta fuori città, dove si è formata una lunga fila di camion in attesa di entrare in porto attraverso uno dei varchi.

TAG: manifestazioni, No Green Pass, portuali, Trieste
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