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I talebani annunciano il nuovo governo, il premier ricercato per terrorismo

| 8 Settembre 2021 | ESTERI

I talebani hanno annunciato i nomi dei primi membri del governo del nuovo Emirato islamico, tutti esponenti dell’ala dura delle milizie da anni. In una conferenza stampa, il portavoce Zabihullah Mujahid ha detto che l’Afghanistan “ha affrontato una grave crisi” e che “alcuni ministeri devono essere ancora assegnati”.

Mujahid ha specificato che i talebani sono alla ricerca di figure di “alta professionalità anche nel ruolo di vice e sottosegretari.” Il primo ministro ad interim sarà Mohammad Hasan, nella lista Onu dei terroristi. I ministri della Difesa e dell’Interno saranno il mullah Yaqoub e Serajuddin Haqqani, quest’ultimo ricercato dall’FBI.

Intanto resta alta la tensione a Kabul, dove nella giornata di oggi i talebani hanno sparato contro i partecipanti a una manifestazione di protesta contro il Pakistan.

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Mohammad Hasan Akhund fino a oggi è stato presidente del Rahbari Shura – il ‘Consiglio della guida’, cioè il Consiglio direttivo – che ha svolto le funzioni di governo dei talebani, prendendo tutte le maggiori decisioni prima di sottoporle all’approvazione della guida suprema del movimento, il mullah Hibatullah Akhundzada.

Hasan è nella lista Onu delle persone designate come “terroristi o associati a terroristi”. In passato è stato consigliere politico del Mullah Omar, già leader dei talebani, oltre che governatore di Kandahar e ministro degli Esteri negli anni del primo governo degli studenti coranici, tra il 1996 e il 2001.

Scelti anche i ministri della Difesa e dell’Interno. A ricoprire il primo ruolo sarà il mullah Yaqoub. Per il secondo ministero è stato scelto Serajuddin Haqqani, leader dell’omonima rete alleata dei talebani e ritenuta vicina ad Al Qaeda, ricercato dall’FBI per terrorismo. Su Haqqani pende una taglia di 5 milioni di dollari.

Dopo aver annunciato i nomi dei primi ministri scelti, il portavoce dei talebani ha detto che l’Afghanistan dovrà ora “affrontare problemi immediati”. In cima alla lista è quello della povertà. Il tema della sicurezza nel Paese è ormai stato risolto, ha detto Mujahid, “perché non c’è più la guerra”.

E nel suo primo messaggio da quando il movimento è salito al potere, la guida suprema dei talebani ha chiesto al nuovo governo di difendere la legge sulla sharia. “Assicuro a tutti i connazionali che i rappresentanti lavoreranno duramente per sostenere le regole islamiche e la legge della Sharia nel Paese”, ha affermato Hibatullah Akhundzada, che non si è mai fatto vedere in pubblico, in un comunicato stampa in inglese.

Nella capitale Kabul, intanto, la tensione rimane alta. Oggi i talebani hanno sparato per disperdere una manifestazione di protesta contro il Pakistan. La notizia è stata data da fonti giornalistiche sul posto. I testimoni affermano che gli spari erano diretti in aria.

La manifestazione ha coinvolto numerose persone, in maggioranza donne, che hanno protestato davanti all’ambasciata pachistana. ToloNews su Twitter parla di “centinaia di manifestanti oggi a Kabul” che “gridano slogan contro il Pakistan”, accusato di appoggiare il regime.

In queste ore, il segretario di Stato americano Blinken, in una conferenza stampa in Qatar, ha dichiarato che i talebani hanno rinnovato la promessa di consentire agli afghani di partire liberamente, dopo il diffondersi di timori per una serie di voli charter bloccati a Kabul. I talebani hanno detto agli Stati Uniti che “lasceranno partire liberamente le persone in possesso dei documenti di viaggio”, ha detto Blinken. “Ci aspettiamo che si attengano a questo”.

Intanto, secondo quanto scrive il sito emiratino Al Arabiya, citando fonti vicine al Fronte nazionale di Resistenza guidato da Ahmed Massoud, le forze armate del Pakistan avrebbero fornito supporto logistico e militare ai talebani per espugnare la Valle del Panshir, l’ultima sacca di resistenza contro il regime integralista afghano, che sarebbe caduta nelle ultime ore.

Massoud, che non ha mai ammesso la vittoria dei talebani, in un messaggio ha chiamato gli afghani all’insurrezione e ha anche fatto riferimento all’aiuto di non meglio precisati “mercenari stranieri” ai talebani nel Panshir. Secondo le fonti citate da Al Arabiya, Islamabad avrebbe fornito agli Studenti del Corano copertura aerea e l’appoggio di uomini delle forze speciali, paracadutati dietro alle linee della resistenza nella valle del Panshir.

Sabato scorso il capo dei servizi d’intelligence pachistani Isi, gen. Faiz Hameed, era presente a Kabul dove ha incontrato i dirigenti politici talebani.

E sulla situazione nel Panshir, il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, ha scritto: “Preoccupa l’emergenza umanitaria nel Panshir, dove i talebani stanno stroncando nel sangue la rivolta dei cittadini. Migliaia di persone senza né cibo, né farmaci: sì a un corridoio umanitario per dare urgente soccorso a chi ha bisogno”.

TAG: Afghanistan, governo, Kabul
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