Continua a bruciare la provincia dell’Oristanese, in Sardegna, colpita da giorni da incendi che hanno raggiunto anche zone molto vicine al centro di alcuni paesi – come Cuglieri e Tresnuraghes – provocando centinaia di sfollati. “Viviamo con preoccupazione, angoscia e immenso dolore queste ore drammatiche”, ha detto il presidente della Regione Christian Solinas. Il Servizio di Protezione Civile regionale ha diramato un nuovo avviso di condizioni meteorologiche avverse in vigore dalle 18 di oggi e per le successive 24 ore, per le alte temperature previste.
“Un’altra giornata impegnativa: abbiamo tutti gli 11 mezzi aerei in volo per la Sardegna, molti dei quali sul rogo dell’Oristanese, gli elicotteri dei Vigili del fuoco e dell’esercito e sette Canadair che stanno cercando di spegnere le fiamme. Secondo l’assessore regionale dell’Ambiente Gianni Lampis, “La stima dei danni ambientali, sociali ed economici è incalcolabile. Solo sul Montiferru ci sono 20 mila ettari bruciati”.
“Il fronte più importante è quello tra Cuglieri e Santu Lussurgiu – spiegano i soccorritori – e le condizioni meteo non aiutano, anche perché il vento da scirocco ha rotato a libeccio. Resta dunque valido il bollettino di pericolo incendio ‘estremo'”. Il Capo Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, nella mattinata ha sentito il presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas, al quale ha offerto ulteriore supporto da parte del Servizio nazionale di protezione civile.
Il Dipartimento della Protezione Civile ha attivato il meccanismo europeo di protezione civile per chiedere agli altri Paesi dell’Ue l’invio in Italia di velivoli che possano contribuire a spegnere gli incendi in Sardegna. Il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio ha riunito l’unità di crisi del dipartimento e sta seguendo la situazione in stretto contatto con le autorità locali.
“È stato attivato il meccanismo di protezione civile per canadair dall’estero: due sono in arrivo dalla Francia, che ringrazio ufficialmente”, ha annunciato su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. “Sono in contatto con il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio, che ha tutto il nostro sostegno. Continuiamo a seguire gli sviluppi con grande attenzione. Massima vicinanza alla popolazione locale. Forza Oristano, forza Sardegna!”.
Non sono ancora sotto controllo gli incendi che hanno messo in ginocchio l’area del Montiferru, nell’Oristanese. Il gigantesco rogo divampato tra Bonarcado e Santu Lussurgiu, non è ancora stato domato. Gli investigatori del Corpo Forestale regionale sono al lavoro per capire le cause del disastro: due giorni fa un’auto si era incendiata a Bonarcado e aveva fatto partire un incendio nelle campagne, poi spento. Ma il fuoco è ripartito ieri nello stesso territorio.
Nella notte sono state evacuate quasi 400 persone, abitazioni danneggiate, un centinaio di ettari di territorio divorati dal fuoco. 200 cittadini di Cuglieri sono stati sfollati, con le fiamme che hanno raggiunto il paese. Solo questa mattina la situazione è lievemente migliorata e 120 persone circa hanno fatto rientro a casa. Paura anche a Sennariolo, che è stato completamente evacuato: 155 gli sfollati.
Quattrocento persone che abitano alle periferia del paese Scano Mantiferro sono state allontanate dalle proprie abitazioni, alcune delle quali sono state lambite dalle fiamme. Il sindaco Antonio Flore ha disposto un centro di raccolta nella palestra comunale. Intanto il fuoco continua ad avanzare verso le montagne tra Santu Lussurgiu e Macomer minacciando San Leonardo – dove si trovano le fonti di Siete Fuentes e un piccolo borgo turistico – e il Monte Sant’Antonio.
Il gigantesco fronte del fuoco che sta distruggendo tutto il Montiferru si sta velocemente spostando nel Nuorese. A Borore, piccolo paesino ai piedi del Marghine, 30 famiglie sono state sfollate in via precauzionale a causa del fumo denso, delle alte temperature e dell’aria irrespirabile.
Le persone che hanno trascorso gran parte della notte lontano da casa stanno facendo rientro, mentre sono state evacuate anche alcune abitazioni anche a Tresnuraghes e Flussio. Ma gli incendi non sono ancora stati spenti e le fiamme si stanno dirigendo verso la costa.
Sulla zona già dall’alba stanno lavorando centinaia di uomini a terra di Corpo forestale, Protezione civile, vigili del fuoco e volontari. In loro aiuto ci sono 2 Canadair e 4 elicotteri della flotta regionale. Un altro fronte di fuoco ancora aperto è nella zona di Usellus dove accanto alle squadre a terra stanno operando due Canadair e un elicottero. Roghi attivi anche a Fonni, con due elicotteri della flotta regionale che stanno lanciando bombe d’acqua per arginare le fiamme e ad Arzana, dove in azione ci sono un Canadair e due elicotteri.
Al momento non è stato possibile quantificare i danni, ma le fiamme hanno danneggiato sia abitazioni che aziende agricole. Disagi lungo la statale 292 con detriti e alberi caduti, sul posto stanno operando gli agenti della Polstrada, mentre nei vari Comuni interessati dagli incendi hanno lavorato numerose pattuglie dei carabinieri e della Questura di Oristano che ha messo a disposizione anche un pullmino per le evacuazioni.