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Grossista francese di frutta e verdura spacciava pomodori spagnoli

| 7 Luglio 2021 | CRONACA

La truffa consiste in un’azienda che acquista prodotti all’estero, spesso a prezzi bassi, e li rivende sostenendo che sono di produzione francese.

In questo caso, il grossista di frutta e verdura è sospettato di aver acquistato diverse centinaia di tonnellate di ortaggi (zucchine, peperoni, zucca, asparagi, pomodori, ecc.) nel 2020 e nel 2021 e di averne camuffato la provenienza. Le etichette delle verdure che indicano “Spagna” sono state rimosse dai pacchi e dagli imballaggi e sostituite con etichette che indicano “Francia”.

Il grossista ha emesso anche fatture recanti la dicitura “origine: Francia”, era quindi impossibile per i suoi clienti e per il consumatore finale rendersi conto che si trattava, in effetti, di ortaggi spagnoli.

L’indagine è ancora in corso ed è stato accertato che i clienti interessati sono principalmente la grande distribuzione che acquistano da questo grossista per i reparti ortofrutticoli dei loro negozi.

Questo grossista avrebbe potuto agire anche con la collaborazione di un confezionatore di frutta e verdura responsabile del riconfezionamento di alcune verdure in reti e dell’etichettatura come di origine francese.

L’interesse per le frodi risiede nelle differenze di prezzo e stagionalità di frutta e verdura tra i paesi produttori. Ad esempio, lo scorso giugno, i peperoni spagnoli venivano scambiati sul mercato all’ingrosso a circa 2 euro/kg, mentre i peperoni francesi, appena raccolti, venivano acquistati a quasi 3 euro/kg”.

Tale pratica, quando dimostrata, costituisce reato di pratica commerciale ingannevole punibile con due anni di reclusione e una multa di 300.000 euro.

TAG: #truffa, grossista, ortofrutticoli, UE
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