Negli Stati Uniti l’ epidemia di Covid rallenta ma colpisce ancora duro. A fine giugno il numero di decessi si attesta sulle 200 – 300 al giorno salvo alcuni picchi, ed il numero complessivo delle vittime ha ormai superato le 600 mila.
Il 14 giugno il presidente americano Joe Biden, nel corso di una conferenza stampa dopo il summit Nato a Bruxelles, ha lanciato un appello: ”se non lo avete già fatto, vaccinatevi. Vi prego, fatelo il prima possibile”, perché ”dobbiamo sconfiggere questo virus”. Biden ha ricordato che gli Usa hanno fatto enormi progressi nella lotta al virus , e che “ la maggior parte del Paese sta tornando alla normalità e la nostra economia cresce alla guida del mondo, ma ci sono ancora troppe vite perse. Nell’ ultima settimana giorni abbiamo avuto 370 morti al giorno”.
Gli stati più colpiti e quelli con meno decessi
La California è ad oggi la più colpita con circa 3,82 milioni di casi e quasi 63.600 vittime, di cui circa 25.000 nella sola Contea di Los Angeles. Lo stato ha comunque riaperto il 15 giugno, ed il governatore Gavin Newsom ha dichiarato che “Non c’è ripresa americana senza ripresa della California”, che con 39,5 milioni di abitanti resta il più popoloso stato degli Usa e soprattutto il più ricco. Segue quindi lo stato di New York con 19.5 milioni di abitanti ed oltre 53.000 vittime, di cui 33.400 nella sola NY City che ha 8.5 milioni di residenti e un grandissimo numero di casi, oltre 950.000. Ciò significa che quasi un abitante su 9 della megalopoli è stato contagiato. Si tratta di una percentuale altissima, basti pensare che in Italia i casi sono 4,2 milioni su 60 milioni di abitanti il che vuol dire uno ogni 14,3 persone. Sono numeri che impressionano e che vanno studiati attentamente.
Subito dopo viene il Texas, che è il secondo stato degli Usa sia per popolazione ( 28 701 845 abitanti ) che per superficie. Qui i casi sfiorano i 3 milioni e i decessi superano i 52.000.
Sempre in numeri assoluti gli stati continentali meno colpiti sono invece l’ Alaska ( il più grande degli Usa con 1.7 kmq di superficie, 326 vittime su 731.000 abitanti) e il Vermont, che di abitanti ne conta quasi 624.000 e supera appena i 250 decessi. Il Guam, territorio d’ oltremare, conta 139 vittime e infine le Isole Vergini Americane solo 28.
La previsione di Biden e quella dell’ IHME
Lo scorso 23 gennaio 2021 Joe Biden, presidente da soli tre giorni, aveva fatto una previsione nel corso di una conferenza in cui presentava una serie di ordini esecutivi. Secondo lui il Covid negli Usa avrebbe fatto «più di 600 mila morti».
In Italia nessuno avrebbe azzardato, se non altro per scaramanzia, ma Biden ha avuto ragione e la sua ipotesi in questi giorni si è puntualmente avverata. Lo scarto era molto forte, perché in quel momento le vittime negli Stati Uniti erano circa 412 mila .
A metà marzo 2021, nello stesso ordine di idee, l’IHME ( Institute for Health Metrics and Evaluation – Istituto per la metrica e la valutazione della salute , un centro di ricerca indipendente dell’ University of Washington) davanti ad un allentamento delle misure di protezione in molti stati americani aveva calcolato 22.000 vittime in più, fino a giungere ad un numero complessivo di quasi 600.000 decessi per Covid-19 in Usa entro la data del 1 ° luglio. In quel momento i decessi registrati per Covid negli Stati Uniti erano circa 530.000, e oggi possiamo dire che i calcoli erano giusti.
Il rallentamento dell’ epidemia e le vaccinazioni
Secondo i dati dei Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc, un’ agenzia federale Usa) lo scorso 19 giugno 2021 il 44,7 per cento della popolazione statunitense aveva ricevuto le dosi necessarie a conseguire la completa immunizzazione contro il Covid-19. Sono numeri importanti perché parliamo di ben 148,5 milioni di persone, dato che già 13 stati avevano vaccinato completamente piu’ della meta’ dei loro residenti. In ordine alfabetico sono Connecticut, Hawaii, Maine, Maryland, Massachusetts, New Hampshire, New Jersey, New Mexico, New York, Oregon, Rhode Island, Vermont e Washington.
Altri quindici stati invece per il 19 giugno avevano raggiunto l’obiettivo di proteggere il 70 per cento degli adulti vaccinandoli con almeno una dose, come richiesto dal presidente Biden. Essi sono California, Connecticut, Hawaii, Illinois, Maine, Maryland, Massachusetts, New Hampshire, New Jersey, New Mexico, New York, Pennsylvania, Rhode Island, Vermont e infine lo stato di Washington, oltre alla capitale Washington DC.
La strada è stata lunga perché – sono sempre dati Cdc – solo 4 mesi prima, il 14 febbraio 2021, negli Usa erano state somministrate 50.641.884 dosi di vaccini anti Covid, pari a circa il 72% delle 69.883.625 distribuite fino a quel momento nel paese. Grazie al pur incompleto piano vaccinale, e sempre a metà febbraio, gli Stati Uniti in media registravano meno di 100mila nuovi casi di coronavirus al giorno. Secondo i dati della Johns Hopkins University la media giornaliera dei nuovi contagi negli Usa (calcolata su sette giorni) era di 96.609, il livello più basso dal tre novembre 2020.
Ma quanti americani sono morti di Covid?
Abbiamo già detto che in una conferenza stampa del 14 giugno Biden ha ricordato gli enormi progressi degli Usa nella lotta al virus , e che nei sette giorni precedenti la media dei decessi si aggirava sui 370 al giorno.
La diminuzione è impressionante perché se il 13 febbraio gli Stati Uniti contavano 3.313 nuovi decessi giornalieri per Covid ( fonte Ansa) grazie al progredire del piano vaccinale solo un mese dopo, il 12 marzo, la media in tutto il paese era di 56.240 nuovi casi al giorno – il numero più basso da metà ottobre – con 1.437 morti , il dato più basso dal 19 novembre.
In pratica dal 13 febbraio al 14 giugno il numero quotidiano dei decessi in Usa è diminuito di 8,95 volte, e questo è un grande ed innegabile successo. Ma è ancora presto per cantare vittoria visto che le dimensioni della tragedia restano imponenti e continuano a crescere.
Basti pensare che il 14 febbraio il numero totale dei decessi per Covid in Usa ha raggiunto i 500.000. Se noi consideriamo una popolazione di 331 milioni di americani ( 331.449.000 individui) ciò significa che circa un americano ogni 663 abitanti in quella data era morto di Covid.
Purtroppo il dato richiede un aggiornamento, perché al 14 giugno i decessi per Covid in Usa hanno raggiunto in totale i 600 mila. Considerando ancora i 331 milioni di americani e facendo la divisione il risultato è che, ad oggi, il Covid ha ucciso almeno un americano su 552.
Il numero dei decessi è così alto che oggi la speranza di vita negli Usa non è più di 78,5 anni come nel 2018, ma è diminuita di circa un anno. Questo deve farci riflettere.
Il 12 marzo Joe Biden, nel suo primo discorso serale da presidente, aveva dato precise scadenze promettendo di rendere disponibili le vaccinazioni per tutti gli adulti a partire dal 1° maggio, cosa puntualmente avvenuta, e si era augurato che con il successo della campagna gli Stati Uniti avrebbero celebrato l’Indipendence Day dalla pandemia il prossimo 4 luglio.
Magari ci vorrà ancora un po’ di tempo, ma l’ obbiettivo non sembra più così lontano.