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Biblioteche con lettori fantasma

| 19 Maggio 2021 | CULTURA

A quanto sembra, alcune Biblioteche italiane sono infestate, frequentate da Lettori Fantasma, nascosti fra libri e scaffali, dove qualcosa di sinistro si muove. Siamo abituati a storie, leggende di spettri capricciosi, vendicativi e lagnosi in antichi castelli, palazzi, luoghi spettrali e abbandonati. Eppure molti racconti confermano la loro esistenza anche tra vecchi tomi, pari alla polvere e ai pesciolini della carta.

Tra questi il fantasma della Biblioteca di Nerviano, conosciuto in vita come il Conte Ugolino Crivelli, che appare di tanto in tanto nel Monastero degli Olivetani, oggi l’attuale Municipio e che il Conte fa costruire nel 1468. La sua presenza diventa oggetto di studio da parte d’ingegneri, esperti di paranormale, che sostengono di aver riscontrato fenomeni strani come i libri che cadono all’improvviso, rumori di passi e chiavi. Ombre fugaci catturate dalla coda dell’occhio.

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Altra Biblioteca poco rassicurante è quella di Palazzo Benincasa ad Ancona, che possiede anche la Collezione privata di Amatori. Il Palazzo viene costruito con l’evoluzione dei commerci di Dioniso Benincasa verso il Quattrocento e nel tempo soggetto a modifiche. La famiglia inoltre, con il nobile Luciano Benincasa (1608-1671), dona un Fondo nel Seicento  per la Biblioteca Civica di Ancona.

E probabilmente insieme ai testi anche lo spettro di una fanciulla che suona il pianoforte. Ma sembra che l’ombra oscura, si sia aggiunta da un secolo e mezzo e che a suo modo si faccia sentire continuando ligia, le sue lezioni di piano. Un essere stoico e di grande passione. Infatti, molte testimonianze raccontano il suono del piano e i rumori di passi, soprattutto quando il silenzio regna sovrano e i custodi appostati, tremano. E’ probabile che la giovane perfezionandosi, dopo anni e anni di studio possa approdare nei grandi teatri e farsi finalmente conoscere per le sue vere qualità e non più per una spaventosa nomea.

L’Italia comunque, non è l’unica ad avere lettori fantasma e sembra che nel mondo siano tante le Biblioteche a ricevere questo tipo di utenza sfuggente, che ignora i regolamenti e gli orari e vaga inquieta.  In Gran Bretagna infatti, nella Biblioteca Reale del Castello di Windsor si aggirano Elisabetta I e Carlo I. Forse presi da una particolare smania e acidità di stomaco, dopo l’intervista di Meghan e Harry e le continue accuse, in cui la vita di corte viene definita al pari The Truman Show o uno zoo. Oltre alla biblioteca, nel castello sono più di una ventina le anime reali avvistate. Da Anna Bolena, Enrico VIII,  Giorgio III e la Regina Vittoria. Di certo i motivi per tenerli svegli non mancano.

In Irlanda a Dublino nella Marsh’s Library, la prima biblioteca pubblica della nazione costruita nel 1701 per volere dell’Arcivescovo Marsh e frequentata da Bram Stoker e James Joyce, sembra che abbia tra i suoi lettori anche un trasparente e rumoroso prelato. Anche in Canada, al Grange Library di Toronto gira disinvolto un maggiordomo, che da vivo a un certo punto scompare nel nulla e da morto, ritorna diventando facilmente reperibile fra i libri. Forse il fantasma ha delle letture in sospeso, magari un racconto che aspetta di rivelare la fine.

Nelle Filippine invece, all’Università di Quezon City, nella Biblioteca scientifica, proprio per beffeggiare la ragionevole scienza sono presenti molti eventi strani e inspiegabili. E a  Peoria in Illinois negli Stati Uniti, la Biblioteca pubblica pare maledire i bibliotecari, vittime spesso di tragedie e suicidi. Infatti, nel luogo meglio evitare questo tipo di professione e candidarsi al giardinaggio. Sempre meglio coltivare fiori che vederli appassire sulla propria tomba.

Insomma, queste sgradevoli visite, fanno capire che non siamo soli e nel nulla. O meglio lo siamo nelle necessità terrene. Ma che dopo a quanto pare,  una volta passati a miglior vita appunto, l’esistenza continua in forme diverse e nuovi spazi. Secondo alcuni studi l’anima dopo la morte resta tra i luoghi per un po’ di tempo. In questi casi forse gli spettri  sono semplicemente attaccati in modo ostinato alla vita, ai luoghi e alle persone e restano in bilico fra i due mondi.  Elias Canetti al riguardo sostiene che un Fantasma è “qualcuno che non si rassegna all’idea di essere morto”. E anche questa ipotesi potrebbe essere una valida spiegazione.

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