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Covid, rischio minore per gli anziani in forma. Ottimo lo Yoga per la terza età

| 25 Aprile 2021 | SALUTE

A casa e possibilmente fuori diventa fondamentale praticare qualche attività fisica. Ovviamente senza esagerare, in base alla propria età ed alle proprie caratteristiche fisiche. Il corretto e costante esercizio fisico anche a casa, a tutte le età e soprattutto negli anziani, è uno scudo in più contro il virus Sars-CoV-2. L’esercizio fisico è una vera terapia salvavita sia per ridurre il rischio di ammalarsi, che per superare al meglio dopo la malattia in caso di contagio, tornando più rapidamente alla normalità.

Lo dicono gli esperti in occasione della pubblicazione del volume ‘Muscoli in salute. La chiave del benessere a tutte le età’ (a cura di Silvia Di Maio e Federico Mereta – edizioni Gribaudo), a cui ha contribuito Francesco Landi, presidente della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria (Sigg), e direttore Uoc Riabilitazione e Medicina Fisica del Policlinico Gemelli.

“Evitare la perdita di tessuto muscolare connessa con l’invecchiamento riduce il rischio di conseguenze gravi dell’eventuale infezione – sottolineano gli specialisti – perché una buona massa muscolare favorisce una corretta risposta immunitaria. Avere muscoli in salute accelera anche il processo di guarigione e recupero, contrastando i principali sintomi della sindrome post Covid-19 che, stando a una ricerca dei geriatri del Day Hospital post-Covid del Gemelli, comporta stanchezza o affanno nell’87% dei pazienti che ne sono colpiti e che lamentano malessere persistente anche a distanza di settimane dalla risoluzione dell’infezione”.

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“E’ ben noto che un corretto e costante esercizio fisico a ogni età contrasta la perdita di forza e tono muscolare connessa all’invecchiamento, e soprattutto negli anziani, per i quali l’attività fisica è un salvavita, perché ha ripercussioni positive sulle capacità cognitive, la disabilità, la funzione cardiovascolare e respiratoria, il ritmo sonno-veglia. – ha sottolineato Landi- Il ruolo centrale della massa muscolare è stato osservato anche in riferimento al Covid: gli anziani più in forma hanno un minor rischio di progressione grave della malattia, perché hanno un sistema immunitario più efficiente”.

“Chi invece è affetto da sarcopenia e malnutrizione – prosegue Landi – ha un minor numero di linfociti T circolanti e non riesce ad affrontare al meglio il ‘superlavoro’ metabolico necessario per combattere il virus”. “Sono sotto gli occhi di tutti i cardiologi – disse qualche mese fa, invece Alessandro Boccanelli, presidente SICGe e docente di Filosofia Morale all’Università UniCamillus di Roma – i disastri provocati dall’inattività fisica, che hanno fortemente modificato l’andamento delle malattie cardiache. Sono aumentati i casi di scompenso cardiaco, le crisi ipertensive e le recidive di fibrillazione atriale, sia per il cambiamento peggiorativo dello stile di vita, dovuto a inattività fisica ed eccessi alimentari compensatori della depressione, sia per il timore di andare a farsi controllare periodicamente. Inoltre il deterioramento psichico causato dall’isolamento e dalla paura ha indotto spesso nei pazienti cardiopatici stati confusionali con errori nell’assunzione di farmaci”.

Può sicuramente aiutare la pratica Yoga. Su questo sia i numerosi studi scientifici, sia i medici possono confermare senza dubbio i benefici della scienza millenaria, anche nella terza età. Ovviamente senza esagerare con alcune asana (posture), e rispettare sempre i limiti del proprio corpo. Lo Yoga permette di allenare e stirare contemporaneamente molte zone del corpo, specie quelle più frequentemente colpite da dolori spesso di natura cronica, a causa di patologie degenerative. Parliamo per esempio dell’artrite oppure dell’osteoporosi. È molto efficace anche per il mal di schiena, in quanto rende la colonna vertebrale più flessibile e migliora la postura. Se si hanno problemi posturali, infatti, con l’avanzare dell’età non potranno che accentuarsi causando dolori e fastidi da non sottovalutare.

Fa bene alla pressione. Esistono Asana particolarmente efficaci anche nel riequilibrare la pressione, generalmente quelle non troppo impegnative, che si eseguono con lentezza concentrandosi sempre tanto sulla respirazione. Quando ci si rilassa, anche il cuore batte più lentamente e regolarmente, e di conseguenza la pressione si mantiene su valori normali. Grazie allo Yoga, si riduce anche il rischio di sviluppare malattie cardiocircolatorie. Migliora la qualità del sonno. Dopo i 65 anni possono subentrare anche problemi di insonnia, e in generale il sonno può non essere più regolare come un tempo. Lo Yoga, rilassando e calmando la mente, tra gli innumerevoli altri benefici concilia perfettamente il sonno, e dunque una sua pratica è caldamente consigliata a chi ha difficoltà ad addormentarsi.

TAG: cuore, terza età, yoga
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