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Terza Ondata Covid. Tra Vaccini e speranze l’ondata di proteste segna la “Primavera Europea”

Dal contesto globale nessuna traccia di ripresa, per i cittadini globali c'è solo la speranza
| 29 Marzo 2021 | L'OPINIONE

No grazie, per oggi, niente cronaca, niente curva di contagi con relativa grafica legata ad un impennata o alla discesa dei contagi stessi. Oggi siamo pervasi dalla tristezza, dalla malinconia di quei pomeriggi primaverili passati  parco in città, al rifugio di montagna o al mare lontano dal frastuono mediatico e dalla voce metallica della radio che annuncia le ennesime restrizioni, condite dai soliti Valzer dettati a tempo dalla politica.

C’è chi balla, chi non vuole ballare (perché c’è poco spazio in pista o forse non è stato invitato) chi scende in piazza per protestare contro le restrizioni imposte dai Governi europei a causa dell’annosa emergenza Covid 19, Corona Virus, Pandemia e chi più ne ha, più ne metta. Tutto fa brodo e tutto fa parte del Diluvio Informazionale che si è abbattuto sulla massa negazionista e irascibile, scontenta e arrabbiata, ma sopra tutto inerme e speranzosa.

Londra, Parigi, Bucarest segnano l’inizio di quella primavera che è alle porte, lo segnano nel modo più singolare e consono alla “Storica Protesta di Piazza” chiamata “Primavera”, quando i popoli si ribellarono per i diritti insindacabili e  improrogabili, nei confronti di governi sempre più orientati alla Spartizione del Potere e poco orientati al Connettoma Sociale, sempre più sfaldato e ridotto allo stremo delle forze. Milano è sempre e comunque il bastione del Capitalismo Italiano. Cinesi e inglesi permettendo, con questi ultimi a caccia di solidi investimenti, in attesa che la sterlina torni a rimbalzare in Europa  come una palla pazza.

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La Brexit, è un lontano ricordo, il Covid per gli inglesi oltre ad essere un buon investimento per i bookmakers è la minaccia da estirpare. L’italiano medio, rimane abbagliato dall’ennesima aggressione omofoba alla metro, nel frattempo il borghese fa gli occhi dolci alla sgangherata sinistra ed elogia Mario Draghi. Tutto rimane come in un copione, in aggiunta assistiamo alle performance del Cavaliere sul fronte ristori e su alcune rettifiche riguardanti l’agenda politica. Il PD, si fa scudo con  Enrico Letta, i Cinque Stelle avanzano con Speranza, sul fronte vaccini e con Di Maio che dialoga in Libia. Macron sarà contento? Mutismo sincronico e strategico in Germania, la Merkel, aspetta le mosse di Draghi.

Sull’agenda europea, l’economia italiana in semi paralisi, non è supportata abbastanza dalle riforme in materia di fisco, salute pubblica, giustizia e sociale. Tutto rimane così, con grafici che hanno accantonato i casi di tumore, le malattie cardiovascolari, per far posto al rendimento dei reparti di terapia intensiva e ai contagi abbinati alle restrizioni. La temuta e tanto attesa Terza Ondata, celebra il disgregamento del tessuto socio economico, con numeri devastanti per l’economia italiana e lunghe file alle mense dei poveri. Pare che l’agenda politica non tenga conto della situazione economica attuale, con migliaia e migliaia di posti di lavoro saltati in aria e con altrettanti a rischio. Eppure dopo l’ingresso pilotato di Draghi, il Governo mette in agenda il piano Eco Green, di matrice penta stellata  e l’altalenante farsa politica di Matteo Renzi, che porta i rottami al di là delle dune del deserto d’Arabia.

Per Renzi sarà un modo per non sentire i monologhi di Fratelli d’Italia o chissà, forse vuole sfuggire agli arpioni giudiziari (alla faccia di chi grida alle Toghe Rosse) cercando sostegno ai Principi Arabi, poco abituati alle piccanti salse italiane e molto abituati ad investire dove i soldi, fanno i soldi. Alla luce dei fatti, l’Europa Unita, non ha per niente dimenticato la Missione del “Rottamato Conte”, non chiede più riforme, ma aspetta, solo il default della Nostra Italia, capace di dialogare, ma incapace di aggiornare e portare a termine gli impegni di politica interna in materia economica e quelli relativi agli assetti geopolitici.

La Pandemia, non è il colpo di grazia, ma quel lento declino(a volte stillicidio politico), voluto da una Classe Politica poco attenta solo ai rimproveri di Bruxelles e alle poltrone da distribuire. Europeisti, Sovranisti, Populisti, rispecchiano cosa è diventata l’Italia Contemporanea. Un altro Fulmine(non a ciel sereno), arriva dalla Santa Sede o meglio dallo Stato del Vaticano, dove il Papa annuncia il taglio degli stipendi, non solo ai Porporati, ma anche ai dipendenti laici, nella misura che varia dal 3%, fino all’8%. Il Covid non risparmia nemmeno il Vaticano che si ritrova con una recessione dovuta al calo degli introiti.

Meno fedeli in chiesa, meno introiti per le Casse Vaticane, con l’uno per mille, che diventa un miraggio e non l’ancora della salvezza. Martin Lutero sarebbe contento ai giorni nostri. Papa Francesco, decide di arginare il disavanzo con il taglio degli stipendi alle massime cariche ecclesiastiche e ai dipendenti laici. Non rimane altro che chiedere una preghiera al Papa (a scanso di equivoci con i Fratelli Musulmani) non solo per il Covid, ma anche per quella corsa contro il tempo, per risolvere la Crisi di Suez.

Sì, di crisi si tratta, questa volta non sono i militari ad averla provocata, Israele ed Egitto non si aspettavano un episodio del genere, con una porta container lunga 400 metri e di 220.000 tonnellate di stazza che istruisce il canale impedendo a oltre 220 navi l’accesso al Mediterraneo e viceversa al Mar Rosso. Turchi, cinesi, italiani e l’Europa tutta trema per il transito delle merci e gli effetti sugli indicatori economici dei mercati globali. Anno 2020, anno funesto. Anno 2021 con un primo trimestre che lascia speranzosi noi cittadini globali.

Qualcuno dirà, benvenuti nel terzo millennio, ma di questo passo, bisognerà tornare indietro nel tempo, con l’apposita macchina, ma non per rivedere e correggere, ma sicuramente per lasciate tutto com’era? Ma sì, nel frattempo ai Piani Alti, nulla è perduto. Angela Merkel, chiede scusa ai suoi concittadini per le restrizioni in vista delle feste pasquali, Macron digrigna i denti e suda freddo, in quanto Erdogan Putin si spartiscono la Libia.

Biden dagli USA, impugna la spada della Guerra Fredda gridando a Putin che è un assassino(il Vietnam è stato un picnic per esempio), alla faccia della follia di Trump. La Cina non fa un solo passo indietro, le punte del PIL schizzano oltre il 115%, roba da Econimia Stakanovista, questo grazie alla riduzione degli investimenti.

Nell’Ombelico del Mondo alias, la Nostra Italia, assistiamo alle beghe della Politica Internazionale e nel frattempo, come in un Overture ascoltiamo i copioni della politica interna, sulle chiusure e sulle coloratissime restrizioni anti Covid, adottate da Mario Draghi, “Usciere e Tecnicista” che dovrebbe consegnare l’Italia ai “Soliti Ignoti”, quando sarà il momento.

TAG: covid, politiche, UE, vaccini
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