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Basso profilo. “La voce intercettata non era sua”: l’assessore Selvino arrestato per errore. Scarcerato dal gip

Al sessantunenne di Santa Severina sospeso lo stipendio e revocata la nomina di assessore
| 11 Febbraio 2021 | CRONACA

Venti giorni agli arresti domiciliari. Con uno stipendio sospeso e il ben servito da parte del sindaco di Santa Severina, Lucio Giordano, con la revoca della nomina di assessore con delega alla frazione di Altilia. Venti giorni sotto il peso di un’accusa pesante, quella di aver favorito Antonio Gallo, l’imprenditore al centro dell’inchiesta “Basso profilo” condotta dalla Dda di Catanzaro, nell’accaparrarsi gli appalti indetti dal Consorzio di Bonifica Jonio Crotonesehttp://www.lanuovacalabria.it

Ma quella voce, quelle frasi pronunciate durante una serie di colloqui intercettati con Antonio Gallo, non erano le sue. Non erano di Giuseppe Selvino, il dipendente del Consorzio di 61 anni di Santa Severina, arrestato con l’accusa di turbativa d’asta. Gli era bastato leggere le trascrizioni confluite tra le pagine dell’ordinanza di custodia cautelare con la quale il gip Alfredo Ferraro, all’alba dello scorso 21 gennaio, ha spedito polizia, carabinieri e finanzieri a bussare alla porta di ben 50 persone, tra imprenditori e colletti bianchi,  ritenuti collusi con i maggiori esponenti delle ‘ndrine tra le più importanti di Crotone, Isola Capo Rizzuto e Cutro, per capire di essere finito vittima di un evidente errore giudiziario. E oggi la stessa polizia giudiziaria gli da ragione.

“Erroneamente veniva attribuita la voce parlante, in talune intercettazioni, a Selvino Giuseppe in luogo di  un altro indagato dell’inchiesta”, scrive la Pg in una nota che, di fatto, conferma la tesi difensiva portata avanti dall’avvocato Eugenio Perrone nell’istanza di scarcerazione accolta dal gip. A parere di quest’ultimo, infatti, essendosi ridimensionato il quadro indiziario “soprattutto alla luce della mancanza di elementi gravemente indiziari circa l’agevolazione di una organizzazione ‘ndranghetistica”,  le esigenze cautelari risultano allo stato grandemente scemate. Da qui l’immediata liberazione dell’indagato disposta nel pomeriggio di oggi.

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Determinante è stata la comparazione tra la voce di Selvino rilevata durante l’interrogatorio di garanzia e quella intercettata dagli investigatori, che ha indotto la Dda a chiedere chiarimenti alla Pg, che ha così confermato l’equivoco nella nota confluita nell’ordinanza del gip.

TAG: assessore, Basso profilo, ndrangheta
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